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L'aviaria viaggia coi polli domestici infetti |
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È il risultato di due anni di studi della Fao |
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BANGKOK (04 settembre 2007) - Il virus dell’aviaria si diffonde principalmente tramite il commercio di volatili vivi infetti, soprattutto pollame domestico. È stato annunciato oggi dagli esperti della Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, dopo due anni di studi. I campioni prelevati da 350 mila volatili selvatici in Europa, Asia, Africa e America difatti sono risultati negativi ai test del virus dell’aviaria effettuati dagli scienziati della Food and agricolture organization, costituendo dunque un’ulteriore prova che la diffusione del virus è da ricercare nel commercio di pollame vivo e infetto, proveniente da allevamenti domestici. La serie di esperimenti è stata effettuata tra il 2005 e il 2007. «Non abbiamo trovato una particolare specie portatrice del virus», ha affermato Newman, coordinatore internazionale per la Fauna selvatica e l’influenza aviaria |
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della Fao, spiegando che ciò significa che non ci sono i cosiddetti ‘reservoir’ o serbatoi naturali del virus. Gli scienziati temevano che il virus dell’aviaria potesse diffondersi più rapidamente attraverso le migrazioni invernali degli uccelli selvatici verso l’Africa e il Medio Oriente, e con il ritorno verso l’Europa, ma questo non è avvenuto. |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||