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Cessato l’allarme Bse, ritorna la “vera” fiorentina

 

Passa da 12 a 30 mesi l’età dei bovini per la bistecca con l’osso

 
   

FIRENZE (4 ottobre 2007) - Archiviato il pericolo “mucca pazza”, la vera bistecca fiorentina ritorna sulle tavole degli italiani. Confagricoltura comunica, infatti, la decisione del comitato permanente per la catena alimentare di innalzare da 24 a 30 mesi l’età dei bovini ai quali è consentito mantenere la colonna vertebrale. Il periodo di quarantena per il prelibato taglio di carne era cominciato in Italia nel 2001 come misura cautelare legata alla crisi per la Bse. Il morbo conosciuto come “mucca pazza”, esploso nel Regno Unito nel 1986, aveva messo in allarme la sanità pubblica a seguito della scoperta di un possibile legame tra Bse e la variante umana. Da lì l’obbligo di “disossare” la carne proveniente da capi con più di 12

Fiorentina  

mesi d’età. «Oggi, innalzato il vincolo a 30 mesi, si ritorna alla completa normalità – sottolinea Confagricoltura –, premiando gli sforzi degli allevatori che per raggiungere questo risultato hanno ridefinito l’intero processo di allevamento».

 
   
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