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Aviaria, Italia proroga obbligo per l’etichetta d’origine |
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La vecchia ordinanza, infatti, scadeva il 31 dicembre 2007 |
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ROMA (3 gennaio 2008) - È stato prorogato di un anno l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza della carne di pollo e derivati. A comunicarlo è la Coldiretti che riferisce i contenuti dell’ordinanza del ministero della Salute con la quale si prorogano i termini previsti dall’ordinanza del 26 agosto 2005 sull’obbligo di etichettatura per il pollo made in Italy. Il provvedimento era stato preso per contrastare gli effetti sui consumi dell’emergenza influenza aviaria che ha provocato al settore perdite economiche stimabili in mezzo miliardo di euro. «Con il provvedimento ministeriale – afferma la Coldiretti – è stata difesa una misura di trasparenza voluta dai produttori e dai consumatori e che ha consentito di superare |
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| la psicosi nei consumi familiari di carne avicola con un aumento degli acquisti in valore del pollo (+33%), del tacchino (+6,1%) e delle uova (+8,6%) nei primi nove mesi del 2007 rispetto all’anno precedente». Nel comparto avicolo nazionale operano 6.000 allevamenti, 173 macelli, 517 imprese di prima e seconda lavorazione che danno complessivamente lavoro a 180.000 addetti per una produzione complessiva di 1,13 milioni di tonnellate di carne, ampiamente superiore ai consumi interni, e un fatturato complessivo di 3,5 miliardi di euro. |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||