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Transumanza, la burocrazia mette ko gli allevamenti |
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Il documento di Coldiretti al vaglio della Regione da oltre un mese |
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PALERMO (11 ottobre 2007) - «Porteremo mucche e pecore a Palermo, sotto l’assessorato regionale alla Sanità». È questa la decisione della Coldiretti al termine dell’incontro che si è svolto ieri a Cesarò (Messina) al quale hanno partecipato gli allevatori e i sindaci dei comuni dei Nebrodi. La scelta della manifestazione, la cui data sarà fissata a breve, è causata dall’impossibilità di spostare le mandrie per la transumanza. «Il divieto – spiega la Coldiretti – scaturisce da un’ordinanza del ministero della Salute, del novembre dell’anno scorso, determinata dalla necessità di sconfiggere le zoonosi degli animali (brucellosi, tubercolosi). Qualora anche un capo risulti infetto scatta il divieto di spostare tutti gli animali. Nella deroga, richiesta |
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dall’organizzazione agricola e dai sindaci si prevede l’abbattimento del capo infetto e una serie di analisi che assicurino la salubrità dell’allevamento». Nel documento elaborato, al vaglio da oltre un mese dall’assessorato regionale alla Sanità, è richiesta anche la vaccinazione. Questa deroga però non è ancora stata concessa con il risultato che gli allevatori delle aree interne rischiano di far morire tutti i loro capi, costretti a rimanere in zone fredde. |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||