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Zootecnia, in Val d’Aosta settore in contrazione |
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A denunciarlo sono gli allevatori della regione |
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AOSTA (14 maggio 2008) - Il comparto zootecnico valdostano soffre «di una contrazione di numeri di addetti e di redditività». Lo ha evidenziato Edi Henriet, direttore dell’Associazione regionale allevatori valdostani (Arev), nel corso dell’assemblea dell’associazione. La contrazione, secondo Henriet, è dovuta a tre fattori principali: gestionale (superfici a disposizione, produzione, normativa di settore), economico (costi e ricavi), sociale (ricambio generazionale, integrazione dell’azienda nel contesto urbanistico generale, normativa generale). «Si tratta – ha ribadito Henriet – di fattori che contribuiscono a creare uno scenario di generale incertezza nel quale l’allevatore deve svolgere la propria attività; ma ad ogni aspetto |
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| critico ipotizziamo delle risposte generali che potrebbero in qualche maniera alleviare questo quadro di insicurezza». Secondo i dati forniti nel corso dell’assemblea, il patrimonio zootecnico bovino valdostano è composto da 37 mila capi, di cui 18 mila vacche che producono 50 milioni di litri di latte all’anno. Dell’intera produzione del latte 40 milioni sono destinati alla trasformazione in 450 mila forme di Fontina, mentre i rimanenti 10 milioni di litri sono destinati a latte alimentare per l’autoconsumo e produzioni diverse. |
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