assicurare la massima trasparenza sia ai consumatori sia ai produttori». Al tavolo parteciperanno tutti gli attori della filiera carni (produttori, industria, allevatori), il garante per la sorveglianza sui prezzi e i dirigenti dei ministeri dello Sviluppo economico e delle Politiche agricole alimentari e forestali.
Infatti, la tendenza al rialzo di molte voci del comparto “Animali e carni” viene confermata dalle rilevazioni dei prezzi dell’Ismea. Le più recenti, effettuate dal 28 gennaio al 3 febbraio scorso, evidenziano una corsa sfrenata, rispetto alla stessa settimana di un anno fa, delle carni di gallina (+41,27%), dei vitelli da macello (+28,7%) e delle uova (+14,3%). I segni meno più consistenti li mettono a segno invece le pecore da macello (-30,57%) e i suini d’allevamento -(21%).
Intanto, la Cia-Confederazione italiana agricoltori, davanti al dato dell’Istat sull’inflazione che a gennaio scorso è cresciuta del 2,9%, alimentata dal forte aumento al consumo (+4,5%) degli agroalimentari propone la sua ricetta anti-rincari: doppio prezzo (origine e dettaglio) da applicare sui cartellini di vendita; filiere più corte e rapporti più stretti e organici tra i vari soggetti; osservatori a livello regionale e nazionale per monitorare costantemente il mercato; interventi tempestivi e fermi da parte del garante. «Occorre – afferma il presidente della Cia, Giuseppe Politi – intervenire al più presto per frenare i sempre più consistenti e ingiustificati rincari che si generano dal campo alla tavola». Rincari che, nel caso dell’ortofrutta, arrivano anche a venti volte. «Dobbiamo correggere le anomalie del mercato che si chiamano: speculazioni e carente organizzazione. Abbiamo bisogno – Politi – di un sistema informativo degli andamenti dei prezzi in tempo reale. Per questo proponiamo la costituzione, a livello nazionale e regionale, di osservatori prezzi che dovranno essere partecipati dalle organizzazioni agricole e avere il compito di acquisire, sulla base di metodologie comuni, per i più significativi prodotti, le quotazioni dei prezzi nelle diverse fasi, dall’azienda al consumo».