Home Informazione Eventi & Sagre Multimedia Scaffale  
   

Caro-prezzi, giornata cruciale per la filiera carne

   

Incontro al Mipaaf tra garante e rappresentanti di categoria

 
   

ROMA (6 febbraio 2008) - «Guardiamo con attenzione il dato Istat che ci segnala a gennaio un’accelerazione dei prezzi anche per gli alimentari. Oggi al Mipaaf è convocata l’intera filiera carni assieme al garante per la sorveglianza sui prezzi per analizzare l’andamento di quel mercato». Ad annunciarlo è il ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, sottolineando che «l’attività di controllo e antispeculazione messa in campo dal governo continua: dopo le azioni già intraprese in ambito pane, pasta e latte, ora verrà fatto il punto con la collaborazione della filiera carni». «Le sensibili tensioni dei prezzi – annuncia il ministro – ci portano a vigilare contro l’eventuale innescarsi di fenomeni speculativi. Il nostro compito è

Mucche
.
.
.
.
 
 
 
 
 

assicurare la massima trasparenza sia ai consumatori sia ai produttori». Al tavolo parteciperanno tutti gli attori della filiera carni (produttori, industria, allevatori), il garante per la sorveglianza sui prezzi e i dirigenti dei ministeri dello Sviluppo economico e delle Politiche agricole alimentari e forestali.
Infatti, la tendenza al rialzo di molte voci del comparto “Animali e carni” viene confermata dalle rilevazioni dei prezzi dell’Ismea. Le più recenti, effettuate dal 28 gennaio al 3 febbraio scorso, evidenziano una corsa sfrenata, rispetto alla stessa settimana di un anno fa, delle carni di gallina (+41,27%), dei vitelli da macello (+28,7%) e delle uova (+14,3%). I segni meno più consistenti li mettono a segno invece le pecore da macello (-30,57%) e i suini d’allevamento -(21%).
Intanto, la Cia-Confederazione italiana agricoltori, davanti al dato dell’Istat sull’inflazione che a gennaio scorso è cresciuta del 2,9%, alimentata dal forte aumento al consumo (+4,5%) degli agroalimentari propone la sua ricetta anti-rincari: doppio prezzo (origine e dettaglio) da applicare sui cartellini di vendita; filiere più corte e rapporti più stretti e organici tra i vari soggetti; osservatori a livello regionale e nazionale per monitorare costantemente il mercato; interventi tempestivi e fermi da parte del garante. «Occorre – afferma il presidente della Cia, Giuseppe Politi – intervenire al più presto per frenare i sempre più consistenti e ingiustificati rincari che si generano dal campo alla tavola». Rincari che, nel caso dell’ortofrutta, arrivano anche a venti volte. «Dobbiamo correggere le anomalie del mercato che si chiamano: speculazioni e carente organizzazione. Abbiamo bisogno – Politi – di un sistema informativo degli andamenti dei prezzi in tempo reale. Per questo proponiamo la costituzione, a livello nazionale e regionale, di osservatori prezzi che dovranno essere partecipati dalle organizzazioni agricole e avere il compito di acquisire, sulla base di metodologie comuni, per i più significativi prodotti, le quotazioni dei prezzi nelle diverse fasi, dall’azienda al consumo».

 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana