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Aviaria, scoperta mutazione che aumenta rischio pandemia |
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Il ceppo H7 è capace di attaccare le cellule dell’apparato respiratorio |
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ROMA (27 maggio 2008) - Mutazioni del virus dell’influenza aviaria del ceppo H7 aumentano la sua capacità di agganciarsi alle cellule del tratto respiratorio superiore dell’uomo. Finora l’attenzione è stata puntata sul virus H5N1, ma ora i Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc) di Atlanta segnalano sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas) che mutazioni come quelle scoperte nel ceppo H7 del virus dell’aviaria aumentano il rischio pandemia. In passato il ceppo H7 dell’aviaria ha colpito in modo blando nel Nord America e nel 2002 aveva provocato alcuni casi di trasmissione da uomo a uomo in Olanda. Ma da allora il ceppo è cambiato: il gruppo coordinato da Terrence Tumpey, ha |
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| scoperto che il virus di questo ceppo è diventato capace di legarsi alle molecole di zucchero che si trovano sulla superficie delle cellule umane della trachea. Una capacità dimostrata anche dai test condotti sui furetti, la cui risposta è ritenuta molto simile a quella umana. Al punto che i ricercatori sono convinti che potrebbe evolversi fino ad avere la stessa capacità di contagio dei virus responsabili delle tre pandemie del ‘900: la Spagnola del 1918, l’Asiatica del 1957 e la Hong Kong del 1968. |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||