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Zootecnica, governance per evitare minaccia
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Fao: c’è il rischio che agricoltori e allevatori vengano tagliati fuori
   
ROMA (19 febbraio 2010) - Il consumo record di carne e di altri prodotti animali nei Paesi in via di sviluppo, l'espansione esponenziale degli allevamenti di bestiame e la globalizzazione della filiera degli alimenti animali rendono necessarie "azioni concrete" per una governance del settore che sia sostenibile per le persone e per l'ambiente. A farne le spese altrimenti saranno i piccoli agricoltori e gli allevatori del sud del mondo, che rischiano di essere ulteriormente tagliati fuori dal ciclo produttivo; ma anche l'ecologia globale a causa dei disastrosi effetti dell'allevamento intensivo sul surriscaldamento del pianeta, oltre alla sicurezza alimentare e alla salute nel caso del diffondersi di virus e malattie da allevamenti non controllati. È
Zootecnia
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l'avvertimento lanciato dalla Fao nel rapporto sullo “Stato dell'alimentazione e dell'agricoltura 2010”. Ricordiamo che il bestiame contribuisce al 40% della produzione agricola globale e garantisce i mezzi di sostentamento e la sicurezza alimentare di quasi un miliardo di persone. Il rapido aumento dei redditi nei Paesi emergenti e l'urbanizzazione selvaggia, combinati con la crescita della popolazione – spiega il rapporto – hanno fatto impennare la domanda di carne e di altri prodotti animali in molti Paesi poveri. Se poi si aggiunge la globalizzazione della catena per la fornitura dei mangimi, del patrimonio genetico e delle altre tecnologie si ha una fotografia di come si sia evoluto velocemente il settore. Ma a questo dinamismo, avverte la Fao, corrisponde un sostanziale e pericoloso vuoto politico e istituzionale. Un vuoto che da una parte ostacola le potenzialità del settore zootecnico come motore di crescita per lo sviluppo e la riduzione della fame e della povertà, dall'altra aumenta la pressione sulle risorse naturali. Al contrario, ammonisce la Fao, attraverso una “politica appropriata e sostenibile" e con investimenti mirati la zootecnia potrebbe giocare un ruolo chiave nella mitigazione degli effetti del surriscaldamento del pianeta e nella riduzione dell'immissione di anidride carbonica nell'atmosfera. Inoltre, si legge ancora nel rapporto, senza adeguate politiche di controllo, in molti Paesi del Sud del mondo si rischia di andare incontro alla diffusione di virus e malattie tra i capi d'allevamento, che metterebbero in pericolo la salute animale e umana.
 
   
   
terrà Testata dell'assessoratoRisorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447
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