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Zootecnia, l'incombenza dell'America latina sull'import di carni bovine
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Secondo Fedagri, i negoziati con l'America meridionale mettono a rischio il comparto nostrano
   
ROMA (19 maggio 2010) - Il presidente del settore zootecnico di Fedagri-Confcooperative Giovanni Bettini esprime "forti preoccupazioni" in merito alla decisione da parte della Commissione europea di riaprire i negoziati per un accordo con i Paesi del Mercosur, il mercato dell’America meridionale (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay) che sacrificherebbe la zootecnia europea a tutto vantaggio dei settore dell’automobile e della tecnologia. Secondo Fedagri-Confcooperative «il rischio è quello di un aumento di importazioni nella Ue di carni bovine americane, con gravi danni non solo per la sopravvivenza delle nostre aziende zootecniche, ma anche per la sicurezza alimentare per i consumatori». Anche il commissario europeo
Zootecnia
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all’Agricoltura Ciolo? aveva espresso la sua contrarietà, ammonendo sui possibili impatti negativi che i negoziati Mercosur potrebbero scatenare su alcuni settori agricoli comunitari, in particolare quelli dei bovini, suini e pollame. Nella giornata odierna nel Consiglio Agricolo europeo dei ministri, sette Paesi europei (Irlanda, Francia, Grecia, Ungheria, Lussemburgo, Polonia e Finlandia) presenteranno una mozione contro la posizione assunta dalla Commissione europea.

Fonte: Fedagri-Confcooperative

 
   
   
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