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Diossina/Puglia, al macello 1600 pecore contaminate |
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Continuano i sequestri in tutta Italia. La Via: «In Sicilia carni sicure e certificate» |
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BARI (10 dicembre 2008) - È cominciato il trasporto al macello comunale di Conversano (Bari) delle 1600 pecore allevate in otto masserie tra Taranto e Statte e risultate contaminate, qualche mese fa, all'esito di controlli disposti dal dipartimento Prevenzione dell'Asl, dalla diossina, prodotta da stabilimenti dell'area industriale. Le pecore saranno abbattute in queste ore per effetto di un piano finanziato per 160.000 euro dalla Regione Puglia. Insieme al costo di macellazione e smaltimento vi è anche quello del risarcimento previsto per ogni allevatore: per ogni animale contaminato e abbattuto saranno riconosciuti circa 133 euro lordi. |
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| Toscana I carabinieri del Nas di Firenze hanno sequestrato nel corso di una serie di controlli nelle province di Firenze, Arezzo, Pistoia, Prato e Siena, circa 175 quintali di carne suina congelata importata dall'Irlanda. La carne è stata sequestrata «sanitariamente e cautelativamente» in due aziende della provincia di Firenze. Sulla merce sequestrata si è in attesa di eseguire analisi per stabilire se ed eventualmente in quale quantità sia presente la diossina che è stata riscontrata in alti valori nella carne di maiale proveniente dall'Irlanda. I servizi, eseguiti in collaborzione con le Asl competenti sul territorio e i servizi Uvac regionali, sono tuttora in atto e proseguiranno nei prossimi giorni. Piemonte Cento quintali di carne di suino irlandese sono state sequestrate dai carabinieri del Nas di Torino in un salumificio della provincia. Si tratta di un “sequestro cautelativo sanitario” per sottoporre gli alimenti ai necessari controlli dopo l'allarme diossina scattato nei giorni scorsi. Si tratta di carne surgelata, pancetta senza cotenna, salumi, salsicce e preparato da insaccare. Tutto sarà analizzato nei laboratori dell'Istituto zooprofilattico di Torino. Intanto i carabinieri sono ancora al lavoro per trovare altra carne di maiale irlandese; i punti vendita sono comunque già stati individuati e l'immissione sul mercato bloccata. Sicilia «L’allarme lanciato per i suini alla diossina apre un altro capitolo nell’ambito delle iniziative per la tutela e la garanzia dei consumatori. In questa direzione, l’assessorato ha attivato, ancora una volta, un percorso finalizzato a intensificare i controlli sul territorio. Un percorso che evidenzia, sempre più, come all’interno della regione ci siano delle filiere controllate. A cominciare dalla carne con il marchio “Carni di Sicilia”, ma anche per le altre filiere». Lo afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via, in merito alla vicenda dei maiali alla diossina importanti dall’Irlanda. «L’invito – continua La Via – è di stare tranquilli, ma anche di consumare sempre più prodotti tipici siciliani, che sono realizzati all’interno dei confini regionali e che quindi possono offrire le maggiori garanzie, in quanto controllati dall’inizio alla fine del processo produttivo». Altri servizi
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||