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Sicilia, accertati 18 casi di brucellosi |
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Malattia riscontratra tra Ravanusa e Campobello di Licata |
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AGRIGENTO (21 novembre 2007) – Dai primi di novembre si sono registrati 18 casi di brucellosi tra Ravanusa e Campobello di Licata. Attualmente è impossibile risalire alla fonte del problema, ma nel frattempo la notizia ha fatto rallentare i consumi di ricotta e formaggi. In Sicilia la malattia è molto frequente, nel 2002 il 24% degli allevamenti ovi-caprini è risultato infetto e nel 2004 il 40% dei casi riscontrati in Italia proveniva dall’isola. «Ciò perchè – si legge in una nota dell’ospedale Civico di Palermo – a fronte della sospensione della campagna di vaccinazione degli allevamenti, mancano misure di profilassi sostitutive coerenti con |
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la realtà epidemiologica ed economico-sociale». Sotto inchiesta sono finiti gli ovini-caprini e i bovini portatori della specie definita B.melitensis. Le brucelle solitamente possono trovarsi negli animali infetti, nel latte fresco non sottoposto a sterilizzazione, nei formaggi preparati con latte infetto non pastorizzato. La brucellosi è generalmente provocata dall’azione patogena di batteri gram negativi, è caratterizzata da sintomi quali febbre, sudorazione, malessere, anoressia, cefalea e atro-mialgie e si manifesta dopo 2-4 settimane dall’infezione. |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||