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Mucca pazza, nuovo stop alla carne Usa in Corea

   

Dopo le proteste, il Governo rinvia la riapertura delle frontiere

 
   

SEUL (14 maggio 2008) - La Corea del Sud rinvia la ripresa delle importazioni di carne bovina dagli Stati Uniti, in programma inizialmente da domani, a causa della crescente preoccupazione dell’opinione pubblica sulla sicurezza del prodotto. Lo rende noto il ministero dell’agricoltura di Seul, senza fornire ulteriori dettagli.  La Corea del Sud, che era il terzo maggior importatore di carne bovina americana fino a quando nel 2003 fu individuato negli Usa un focolaio del morbo della mucca pazza, aveva reso noto la riapertura delle proprie frontiere in concomintanza con la visita ufficiale che poche settimane il presidente Lee Myung-bak ha fatto a Washington. La decisione, tuttavia, non cade del tutto a sorpresa perché lo stesso

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ministro dell’agricoltura, Chung Woon-chun, ha detto di recente che il governo «stava valutando l’ipotesi del rinvio in seria considerazione» a causa delle crescenti proteste di consumatori e, più generale, del malumore espresso dall’opinione pubblica. In base all’accordo raggiunto ad aprile, la Corea del Sud avrebbe permesso l’import solo di carni disossate da bovini statunitensi al di sotto dei 30 mesi di vita. Prima del divieto deciso nel 2003, la Corea del Sud vantava importazioni per circa 199.000 tonnellate annue del valore di 850 milioni di dollari.

 
   
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