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SERVIZIO TRATTO DAL NUMERO 1/2010 DEL MENSILE TERRÀ  
Zootecnia, ecco l’azienda ideale
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È il frutto di un progetto che mira a valorizzare le attività silvopastorali e le aree svantaggiate
     
di Debora Verde     
   
PALERMO (19 aprile 2010) - È nata l’azienda zootecnica sostenibile, sia dal punto di vista economico che da quello ambientale, in grado di sfruttare al meglio le risorse pascolive delle aree marginali. Il modello di azienda elaborato è il risultato del progetto di ricerca interregionale Maso-Gis (modelli aziendali sostenibili e multifunzionali per la valorizzazione dei pascoli in aree marginali mediante Gis) condotto da quattordici Regioni, tra cui la Sicilia, e due Province autonome. Il progetto, coordinato dalla Regione Piemonte, nasce per definire un modello di azienda sostenibile e costituisce un supporto per lo sviluppo delle attività agricole in aree svantaggiate. In Sicilia, il territorio preso in esame è quello dei Nebrodi,
Zootecnia
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circoscritto tra le zone di Nicosia, Capizzi e Cesarò. Il metodo prescelto in ambito nazionale si è avvalso dell’uso di strumenti Gis (geographic information system), sistemi informatizzati per l’acquisizione di dati geografici, che ha consentito di rilevare, nelle aree oggetto di studio, la produzione foraggera, la presenza di aziende zootecniche e il contesto ambientale. Tale rilevamento ha definito la produttività delle aree di non facile accesso e ha consentito la stima della quantità e della qualità del foraggio. Parallelamente al telerilevamento, il progetto ha preso in esame 65 aziende situate sul territorio nazionale, rappresentative delle macroaree. In particolare, sono stati presi in esame costi, ricavi e redditi, ma anche produzioni, disponibilità foraggere, composizione della mandria o gregge per valutarne l’efficienza e la redditività, ed elaborare proposte in grado di migliorare la sostenibilità. Una particolarità del progetto è stata la creazione di un Gis comune a tutte le zone prese in esame che ha raccolto, sintetizzato e messo a confronto le informazioni geografiche ed economiche acquisite, integrando i vari modelli di pascolo e di tipologie aziendali, consentendo la definizione, per aree omogenee, di un modello di azienda sostenibile. L’elaborazione dei dati pervenuti ha permesso la formulazione di ipotesi di valorizzazione delle aziende prese in esame. È stata consigliata, alle strutture sprovviste, la creazione di un punto vendita sul posto per la commercializzazione diretta del prodotto che, nei casi di vicinanza dell’azienda alla città, rientrerebbe nella campagna “chilometro zero” promossa dalle associazioni di produttori e consumatori. L’abolizione di alcuni passaggi commerciali consentirebbe l’abbassamento dei prezzi e consentirebbe una maggiore remunerazione. Il Maso-gis – questa la denominazione del progetto –, frutto di una collaborazione istituzionale, costituisce una banca dati a disposizione degli imprenditori, e allo stesso tempo consente agli enti preposti alla gestione del territorio di monitorare i pascoli e di programmare gli interventi necessari affinché il rapporto tra azienda e ambiente sia ottimale.

L’impresa sostenibile passa per questi punti
• caratterizzazione, mediante GIS, delle superfici pascolive
• razionalizzazione della produzione delle scorte, finalizzata al raggiungimento dell’autosufficienza foraggera aziendale
• valutazione di un’economicità dell’allevamento coerente con la sua sostenibilità ambientale e sociale
• valutazione delle dotazioni strutturali e infrastrutturali e individuazione degli interventi utili a superare eventuali carenze
• identificazione del ruolo svolto dall’azienda nella gestione del territorio



 
   
   
terrà Testata dell'assessoratoRisorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447
Regione Siciliana