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Bruxelles dà il via libera alla Fiorentina |
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La Commissione approva la vendita della tipica bistecca toscana |
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BRUXELLES (22 aprile 2008) - Via libera definitivo da parte della Commissione europea alla vera bistecca fiorentina, quella ottenuta da animali adulti fino a 30 mesi. Questo significa che dopo sette anni potrà ritornare sul piatto degli italiani e degli europei la bistecca con l’osso tradizionale, come era prima del 31 marzo 2001. «Abbiamo approvato – ammette Nina Papadoulaki, portavoce del commissario europeo alla Sanità – il regolamento che innalza da 24 a 30 mesi l’età dei bovini per i quali è consentita la commercializzazione di carne con la colonna vertebrale». Il regolamento della Commissione europea prevede quindi di innalzare da 24 a 30 mesi l’età dei bovini per i quali è consentita la commercializzazione di carne con la |
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| colonna vertebrale - e quindi la vendita della bistecca con l’osso, dopo che in passato l’Ue aveva introdotto l’obbligo di eliminare la colonna vertebrale prima a 12 mesi, poi a 24 mesi, come misura di prevenzione per lottare contro il morbo
della mucca pazza. Nel 2001 infatti, l’Europa aveva introdotto una normativa estremamente rigida che prevedeva la soppressione nei bovini di tutti i materiali a rischio encefalite spongiforme bovina (Bse) tra cui la colonna vertebrale e il relativo midollo, mettendo di fatto al bando la pregiata fiorentina. Con la fine dell’emergenza sanitaria il divieto è stato ammorbidito e ora si potrà tornare alla vera bistecca con l’osso. La pubblicazione del provvedimento è attesa questa settimana e tre giorni dopo entrerà in vigore. Cia La Cia-Confederazione italiana agricoltori esprime soddisfazione per il via libera della Ue alla vera fiorentina sottolineando che è stato così «premiato l’impegno e gli sforzi compiuti degli agricoltori italiani che si sono orientati sempre di più alla qualità, alla sicurezza, alla genuinità». «Finisce, pertanto, in maniera definitiva – aggiunge la Cia – l’emergenza Bse che tanti problemi ha causato alla nostra zootecnia, con particolari riflessi negativi per i redditi degli allevatori». La Cia, nel ribadire che da tempo aveva sollecitato la decisione dell’innalzamento a 30 mesi per i bovini, sottolinea che «le nostre carni sono assolutamente garantite, grazie soprattutto alla tenace e costante azione svolta in questi anni dagli allevatori italiani». «La fiorentina – rileva la Cia – dà vita ad un fatturato di oltre 200 milioni di euro, circa il 5% del totale complessivo della carne bovina italiana. Un fatturato al quale contribuiscono quattro milioni di turisti stranieri che, in vacanza in Italia, consumano ogni anno almeno una bistecca con l’osso a testa. Adiconsum «Nel momento in cui c’è la certezza della sicurezza del prodotto, e perciò è assicurata la salvaguardia del consumatore, il ritorno della bistecca fiorentina sulle tavole italiane non può che essere positivo». È il commento di Fabio Piccolini, della segreteria nazionale Adiconsum. «Ci auguriamo a questo punto – conclude Piccolini – che questo via libera sia da prodromo ad altre situazioni che si sono verificate, per cui la tipicità del made in Italy risulti sempre garantita». |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||