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Febbre suina, nessun rischio in Italia

In Messico oltre 100 vittime. Altri casi in Usa, Canada e Israele

   

CITTÀ DEL MESSICO (27 aprile 2009) - Quarantena, stretto controllo delle importazioni di carne di maiale, osservazione dei passeggeri con sintomi influenzali. Sono alcune delle misure prese dalle autorità sanitarie di tutto il mondo per cercare di impedire la diffusione del virus della febbre suina che in Messico ha già provocato 103 morti, 20 i decessi accertati, e contaminato almeno 1.614 persone. Oltre al Messico e agli Stati Uniti, primi Paesi colpiti dal virus H1N1, casi di febbre suina sono stati registrati in Nuova Zelanda, Francia, Spagna, Israele e Canada. Secondo il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Margaret Chan, il nuovo virus «potrebbe provocare una pandemia».

Suini
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Italia
Il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, ha tranquillizzato i consumatori. «Non c’è nessun rischio a consumare carne di maiale, sia cotta sia sotto forma di insaccati. Il rischio di venire contaminati dalla febbre suina è praticamente pari a zero e si può stare tranquilli». L’Italia ha comunque già pronte 40 milioni di dosi di farmaci anti virali, gli stessi con cui si stanno trattando con buoni risultati i casi di contagio in America e che si sta studiando una strategia vaccinale, ha detto Fazio che ha già attivato l’Unità di crisi sull’influenza da suini. La Farnesina ha sconsigliato a tutti i cittadini italiani di recarsi nelle aree del Messico interessate dal contagio dell`influenza da suini: «A meno di motivi improrogabili si consiglia ai viaggiatori – suggerisce il ministero degli Esteri – che intendano recarsi nelle zone sopra indicate di rinviare i propri programmi di viaggio in attesa che la situazione sanitaria locale torni alla normalità».

Stati Uniti Dichiarato lo stato d’emergenza sanitario dopo che i casi umani di febbre suina accertati nel Paese sono saliti a venti. Lo ha annunciato il segretario alla Sicurezza nazionale Janet  Napolitano, precisando che tutte le persone che si presenteranno alla frontiera dai Paesi colpiti da virus saranno sottoposte a controlli. Durante la conferenza stampa alla Casa Bianca, Napolitano ha precisato che circa 12 milioni di dosi di Tamiflu, il medicinale antivirale, sono pronte per essere distribuite negli Stati che ne faranno richiesta e in particolare in California, Texas, New York, Kansas e Ohio. Il presidente Barack Obama sta seguendo da vicino l’evolversi della situazione e ha ordinato ai suoi collaboratori una «risposta efficace, energica e coordinata».

Canada Sono sei le persone colpite dalla febbre suina in una scuola della provincia della Nuova Scozia e della Colombia Britannica. Lo hanno annunciato le autorità delle province canadesi. Il responsabile della Salute pubblica, Danuta Skowronski, del Centro per le malattie della Colombia Britannica ha precisato che le sei persone hanno sintomi «molto leggeri che non richiedono il ricovero». Il responsabile della Salute pubblica della Nuova Scozia, Robert Strang, ha detto che «quattro studenti della King’s-Edgehill School di età compresa tra i 12 e i 18 anni hanno sintomi leggeri dell’influenza».

Ue La Commissione europea ha fatto sapere di seguire «da vicino» l’evoluzione del virus dell’influenza suina, sottolineando che «nessun caso è stato segnalato in Europa». «La Commissione è in contatto diretto e stretto con le autorità americane, con l’Organizzazione mondiale della Sanità, gli Stati europei e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc)», ha spiegato una portavoce incaricata delle questioni sanitarie a Bruxelles.

Nuova zelanda Nove liceali e un insegnante, che hanno soggiornato per tre settimane in Messico, presentano i sintomi dell'influenza. Fanno parte di un gruppo di 25 persone di un college di Auckland messe in quarantena sabato, al loro ritorno dal Messico.

Australia Due persone di ritorno dal Messico presentano sintomi dell'influenza e sono state ricoverate in ospedale.

Israele Un israeliano è stato ricoverato con i sintomi dell'influenza dopo un suo viaggio in Messico. Il direttore dell'ospedale ha detto che, sulla base dei primi esami di laboratorio, il paziente “non sembra avere la febbre suina”.

Spagna Registrati dieci possibili casi di influenza suina: cinque in Catalogna, gli altri a Bilbao, Almansa, Valencia, Teruel e Algeciras.

Francia I test compiuti su tre delle quattro persone sospettate del contagio hanno avuto esito negativo. Ancora incerta la situazione di una donna di 52 anni. I risultati degli esami si conosceranno entro questa sera.

Gran Bretagna I test compiuti su uno steward della compagnia British Airways, ricoverato sabato a Londra al suo ritorno dal Messico, hanno dato esito negativo. Due persone rientrate domenica in Scozia da un viaggio nel paese del Centro America, presentano «leggeri sintomi che fanno pensare all'influenza».

Colombia Le autorità sanitarie colombiane hanno messo sotto sorveglianza nove persone arrivate dal Messico che presentano i sintomi dell'influenza.

Brasile Un uomo di 24 anni, di ritorno da un viaggio in Messico, è stato ricoverato a San Paolo con i sintomi della febbre suina.

Altri Paesi Per precauzione la Russia, la Cina, Hong Kong e Taïwan hanno deciso di mettere in quarantena tutte le persone che presentano i sintomi del virus mortale. L’aeroporto Narita di Tokio controlla la temperatura corporea di tutti i passeggeri in provenienza dal Messico. Se la Russia e la Serbia hanno deciso di proibire l’importazione di carne suina che proviene dal Messico, ma anche dalla California, dal Texas e dal Kansas, la Corea del Sud ha deciso di rafforzare i controlli antivirali su prodotti ottenuti dai suini messicani e americani.

Banca mondiale Annunciato il prestito di 25 milioni di dollari al Messico per lottare contro l’epidemia della febbra suina. I fondi serviranno per l’acquisto di medicinali e attrezzatura medica. La Banca mondiale presterà, inoltre, al Messico altri 118 milioni di dollari a lungo termine per migliorare le infrastrutture sanitarie. È stato precisato che uno dei contributi della Banca in questa crisi consisterà nel «fare entrare in contatto il Messico con altri Stati che hanno lo stesso problema».
 
   
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