altre, potranno entrare nel sistema “Carni di Sicilia” e permettere ai consumatori di acquistare bistecche certificate con provenienza nota e garantita. Il ministero per le politiche agricole ha, infatti, affidato con decreto al Corfilcarni la funzione di controllo e certificazione nel settore delle analisi degli alimenti zootecnici e delle carni. E sempre con lo stesso decreto
approvava il disciplinare del Consorzio carni di Sicilia, che aveva ricevuto l’ok dalla Commissione applicazione etichettature delle carni bovine, costituita dalle Regioni, dal ministero per le Politiche agricole e dai ministeri per lo Sviluppo economico e della sanità. Ma le novità non finiscono qui. Sono passate poche settimane, infatti, da quando il consorzio del Messinese ha chiuso l’iter per l’inserimento del suo gruppo di controllo e certificazione nella lista degli organismi di controllo accreditati dal Sincert. Grazie alla certificazione secondo la norma Uni En 45011 potrà certificare non solo la carne bovina ma tutti gli alimenti. Il macchinario che sarà utilizzato lavora grazie a un software costato circa 90 mila euro e che, grazie all’assorbimento atomico, permetterà di fotografare il profilo minerale di ogni genere di alimento. «Il nuovo strumento potrà essere utilizzato sia dagli enti pubblici che da privati, ovvero tutte le imprese che vorranno dare un valore aggiunto ai propri prodotti», conclude Chiofalo. L’ente integrerà così il ruolo che ha avuto sullo sviluppo della tracciabilità delle carni bovine, realizzando in quattro anni un sistema produttivo che oggi rappresenta una struttura operativa messa a disposizione del sistema agroalimentare siciliano. Adesso manca solo l’ok da parte dell’assessorato regionale all’Agricoltura e il Consorzio potrà procedere a marchiare la carne delle macellerie accreditate col bollino “Carni di Sicilia”.