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Come sarà la carne del futuro |
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Parla il presidente del Corfilcarni Vincenzo Chiofalo |
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PALERMO (22 luglio 2008) - I primi test effettuati già a luglio scorso con trapianto di embrioni hanno dato i primi risultati. Il Corfilcarni ha messo a punto questa tecnica su bovine autoctone in grado di essere utilizzate come riceventi e prevede il trasferimento di un embrione prodotto da razze selezionate, nello specifico da carne, in una bovina che, ritenuta idonea a riceverlo, presta il proprio utero e porta avanti la gravidanza. La tecnica già utilizzata in Sicilia dall’Associazione regionale allevatori per la linea latte, oggi può rappresentare anche per il settore delle carni siciliane un’importante sbocco produttivo finalizzato alla produzione di vitelli con requisiti standard di qualità per il consumatore. Quanto |
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| fatto deriva da un’analisi territoriale frutto di quattro anni di lavoro del Consorzio che ha messo in evidenza la grande variabilità della produzione di carne partendo da una elevata e continua utilizzazione di razze e incroci differenti a cui sistematicamente le bovine vengono sottoposte. Una procedura tale da generare la produzione di carne certamente idonea al consumo ma con caratteristiche altamente variabili per un mercato siciliano, divenuto instabile per l’accettabilità del prodotto. Il consumatore d’altronde è attento e cerca una qualità costante nel prodotto che compra. Stabilità che va individuata prima di tutto nella razza quale fase di partenza. Joseph nasce con l’intento di produrre vitelli da razze selezionate utilizzando il territorio siciliano e il sistema tradizionale di allevamento vacca-vitello. La fase di ingrasso viene controllata con appositi piani alimentari per sette mesi circa. Il vitello viene poi inserito nel circuito delle carni certificate a vario livello e accompagnate da informazioni aggiuntive grazie anche al disciplinare di etichettatura facoltativa del Consorzio Carni di Sicilia approvato dal Mipaaf. Così agli allevatori viene data l’opportunità di avere materiale genetico di prima scelta, dal quale ottenere carne siciliana apprezzata dai consumatori almeno al pari di quella proveniente da altre parti del mondo.
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||