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Sicilia, contro la brucellosi un nuovo metodo di lavoro

 

L’assessore alla Sanità Russo: «Presto un tavolo tecnico»

 
   

PALERMO (29 ottobre 2008) - L’assessorato regionale alla Sanità istituirà in tempi brevissimi un tavolo tecnico, aperto ai più autorevoli esperti della materia, che dovrà affrontare i problemi legati al controllo della brucellosi in Sicilia. E proprio venerdì prossimo, 31 ottobre, a Roma, si svolgerà la prima riunione operativa per affrontare i temi più attuali. La decisione è stata presa al termine di una riunione convocata dall’assessore alla Sanità, Massimo Russo. Il tavolo tecnico, che sarà composto da esperti nazionali e comunitari con la partecipazione dei rappresentanti dell’assessorato e delle associazioni regionali di categoria nominati dall’assessore, dovrà formulare una proposta organica che stabilisca le nuove misure sanitarie

Bufala
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necessarie per riuscire a sradicare la brucellosi, malattia che in Sicilia colpisce mediamente il 9% degli allevamenti bovini (con l’1,9% dei capi infetti) e il 14% degli allevamenti ovicaprini (con il 5% circa dei capi infetti). «Anche nel settore delle veterinaria – ha detto l’assessore Russo – intendo stabilire un metodo di lavoro che preveda regole chiare e trasparenti. Ecco il perché di un tavolo tecnico: dobbiamo aggredire il problema alla radice, decidere in modo condiviso il percorso da seguire e non perdere più tempo nella soluzione di un problema che rappresenta una minaccia per la sopravvivenza di numerose aziende zootecniche e per la tutela della pubblica salute. Ho anche chiesto alle associazioni di categoria di indicarmi i nomi di persone di loro fiducia, da affiancare ai tecnici, che possano rappresentare correttamente le esigenze attuali del mondo zootecnico regionale. Ci sono peculiarità diverse a seconda delle caratteristiche territoriali che andranno salvaguardate ma di certo il metodo operativo deve essere unico, scientifico e non può lasciare spazio all’improvvisazione e alla mancanza di trasparenza. Ho voluto questa riunione per conoscere da vicino i problemi degli allevatori e dal confronto serrato sono emersi utili elementi di conoscenza che ovviamente andranno approfonditi nei prossimi incontri». «Il potenziamento della veterinaria regionale – ha aggiunto Romano Marabelli, dirigente del dipartimento di sanità pubblica veterinaria del ministero della Salute – è indispensabile per potere governare bene questo momento di difficoltà. Il governo nazionale è sensibile a queste tematiche e darà certamente un appoggio affinché vengano conseguiti gli obiettivi prefissati. L’istituzione di un tavolo tecnico regionale mi sembra la proposta più consona e adeguata per far fronte all’emergenza».

 
   
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