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Sicilia, brucellosi in calo tra i bovini |
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Nei nove comuni del distretto veterinario della Asl 6 solo casi su ovicaprini |
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PALERMO (7 gennaio 2008) - Azzerati nel 2008 i casi di burcellosi bovina nei nove Comuni del distretto veterinario di Partinico dell’Asl 6. Diversa, invece, la situazione per gli allevamenti ovi-caprini di pertinenza dello stesso distretto, dove la malattia, anche se in calo, continua ancora a resistere. Lo scorso anno, nei 60 allevamenti del distretto (con 6 mila capi di bestiame, tra capre e pecore) controllati dal personale veterinario, solo 220 animali sono risultati positivi alla prova sierologicadella brucellosi (malattia infettiva ad ezfologia batterica), con una percentuale del 3,7% di bestie colpite dalla zoonosi. Gli animali infetti sono stati tutti regolarmente abbattuti e macellati. «Dati che dimostrano chiaramente – dice il |
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| dirigente del distretto veterinario, Biagio Randazzo – come la brucellosi sia una malattia che si avvia all’eradicazione. Ciò grazie a una capillare, costante e intensificata attività di profilassi messa in campo dal personale veterinario del distretto». Il più alto indice di focolai di brucellosi in allevamenti ovicaprini, è stato registrato a Partinico, essendo questo un territorio dove insistono una cinquantina di allevamenti con circa 5 mila capi di bestiame. |
| Testata dell'assessoratoRisorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447 | ||||||