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Sicilia, l’asino sale sul podio della multifunzionalità

 

Nel Psr regionale previsti da 200 a 500 euro per capo all’anno

 
     
di Annalisa Ricciardi    
   

PALERMO (20 febbraio 2008) - Circa duemila capi, duecento allevatori, due razze autoctone – la Ragusana e la Pantesca – e un gruppo non identificabile come razza chiamato “Grigio siciliano”: sono questi, come riportato nel mensile Terrà appena uscito, i dati principali riguardo alla presenza dell’asino in Sicilia. Quella che fino a qualche anno fa era una specie a rischio di estinzione è oggi al centro di un rinnovato interesse, anche perché il semplice «animale da soma» – come il Regio decreto del 1929 definiva l’asino – può essere ormai considerato un vero e proprio animale da reddito. In effetti, qualche anno fa, chi ha iniziato ad allevare asini in Sicilia lo ha fatto guidato più che altro dalla curiosità e dalla passione nei confronti di

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questa specie, e non perché la considerasse alla stregua di una macchina produttiva. Ma oggi è più difficile allontanare questo pensiero, anche perché i 200 euro per Unità bovino adulto (1Uba = 1 asino di età superiore a 6 mesi) per l’asino ragusano e i 500 per quello pantesco, previsti ogni anno dal nuovo Psr, contribuiscono a dare l’idea di una fonte
di reddito su più fronti. Sotto l’egida della multifunzionalità. Le funzioni dell’asino, infatti, sono molteplici: dalla produzione di latte, a quella di carne fresca o insaccata, all’utilizzo degli animali nella pet-therapy e nel turismo rurale. In ambito comunitario l’interesse intorno all’asino è aumentato per via dell’esigenza di favorire lo sviluppo socioeconomico e ambientale di molte aree interne. E per questo l’azione 214/1D del Psr, sull’allevamento di razze autoctone a rischio di estinzione o di abbandono (tra cui l’asino ragusano e quello pantesco), è associabile anche alle altre azioni della sottomisura agroambientale 214/1. Un importo complessivo di oltre 500 milioni di euro da dividere con la sottomisura 214/2 destinata al“Sostegno alla conservazione delle risorse genetiche in agricoltura”. E ci sono buone probabilità che bastino per tutti gli esemplari, visto che la consistenza delle due razze autoctone è limitata. Si contano infatti circa 1.400 riproduttrici per l’asino ragusano e appena 37 per quello pantesco.

 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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