la norma – spiega l’assessore La Via – adeguandola alle osservazioni fornite dall’Unione europea. In questo modo, da un lato, garantiremo il mantenimento delle necessarie condizioni igienico-sanitarie, dall’altro, potremo fornire agli operatori del settore l’aiuto necessario a scongiurare l’ulteriore crisi del settore zootecnico».
Già nel 2004 Bruxelles ha autorizzato la Valle d’Aosta alla creazione di un sistema per la raccolta e lo smaltimento di animali morti, che prevede che la gestione del regime di
aiuto venga affidata all’Arev, omologa dell’Aras per quella regione. L’Aras è un ente privato a partecipazione regionale che espleta una serie di attività connesse con la pratica
zootecnica.
Con la nuova norma, l’Associazione si occuperà di operare un raccordo continuo e capillare tra gli allevatori e i soggetti che provvederanno a rimuovere le carcasse, individuati tramite procedura di gara ad evidenza pubblica, al fine di garantire lo smaltimento in tutta la regione secondo la normativa vigente in materia di materiali specifici a rischio.
«Non appena l’Assemblea regionale darà il via libera al disegno di legge e da Bruxelles arriverà il placet – afferma il dirigente generale del dipartimento Interventi strutturali dell’assessorato regionale all’Agricoltura, Giuseppe Morale – potremo avviare le operazioni su tutto il territorio regionale, attivando il milione di euro già previsto per i prossimi 3 anni».
I finanziamenti erogati saranno interamente trasferiti agli allevatori sotto forma di rimborso parziale dei costi effettivamente sostenuti per la rimozione e la distruzione delle carcasse degli animali.