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Zootecnia,  in Europa in aumento l’allevamento bovino

 

Nel 2007 In Italia si è registrata una crescita del 3,74%

 
   

CREMONA (20 giugno 2008) - Per la prima volta dal 1980 la consistenza dell'allevamento bovino in Unione europea ha registrato un aumento, segnando così un'inversione di tendenza rispetto al trend di progressivo impoverimento che ha caratterizzato per quasi 30 anni l'allevamento bovino da carne e da latte. Nel 2007, rispetto all'anno precedente, l'aumento della popolazione di bovini nell'Ue a 27 Stati membri è stato dello 0,3%. In quasi tutti i Paesi membri dell'Unione Europea si è registrato l'aumento delle vacche nutrici, con percentuali a doppia cifra in diversi casi, con un +60% in Lettonia, +45% in Estonia, +31% in Polonia, +24% in Olanda. Potrebbe essere il primo segnale di un aumento della fiducia nei confronti

Mucche
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del settore e della propensione ad investire per il futuro, aumentando in modo strutturale la capacità produttiva. Per quanto riguarda l'Italia, nel 2007 i bovini allevati nel nostro Paese sono aumentati complessivamente del 3,74%, con una crescita sia delle vacche da latte (+1,39%), sia delle vacche nutrici (+5,23%). L'Italia è il quarto Paese a livello europeo con la più elevata consistenza di bovini, dopo la Francia, la Germania e il Regno Unito. In Italia, nel 2007, sono stati allevati 6.577.000 bovini, pari al 7% dell'intera mandria europea. La Francia detiene il primato con il 22%, seguita dalla Germania con il 14%, il Regno Unito con l'11%.

 
   
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