da ogni disgrazia. «La festività di Sant’Antonio – ricorda il presidente dell’Aia, Nino Andena – è una delle ricorrenze più sentite nella comunità
contadina. Nel giorno della sua festa liturgica, il 17 gennaio, si benedicono le stalle e si portano gli animali domestici, infiocchettati e ben ripuliti, a benedire sui sagrati delle chiese». Una devozione antica che si perde nel tempo, testimoniata anche dalle immagini o statue votive del Santo esposte in moltissime stalle a protezione di uomini ed armenti e del buon esito economico degli allevamenti; segno tangibile di una fede antica, profondamente legata alla radice cristiana della famiglia contadina. Tra le iniziative più significative promosse dall’Aia per onorare l’importante ricorrenza l’udienza in Vaticano nella mattinata di mercoledì 16 gennaio, concessa da Sua Santità Benedetto XVI alla grande famiglia degli allevatori italiani, è quella più attesa. La mattina del giorno seguente, giovedì 17 gennaio, il cardinale Angelo Comastri, vicario del Santo Padre per la Basilica di San Pietro, celebrerà la messa solenne. Al termine della messa, sul sagrato di Piazza San Pietro, il cardinale benedirà gli animali portati a Roma dagli oltre cinquemila allevatori, che giungeranno da ogni parte d’Italia. Tra le razze e specie che saranno presenti a Piazza San Pietro
in rappresentanza di tutto l’allevamento nazionale: bovini da latte delle razze Frisona Italiana, Bruna e Jersey; bovini da carne delle razze Chianina e Limousine; bufali, cavalli da tiro pesante rapido, asini dell’Amiata, maiali delle razze Large White e suino nero; ovini della razza Sopravissana, caprini, galline, struzzi, conigli e cani.