MILANO (27 agosto 2008) – L’abigeato, ovvero la sottrazione di bestiame dalle aziende agricole, da reato di un “passato rurale” torna prepotentemente di moda. Lo denuncia la Coldiretti, segnalando, nell’ultimo anno, il furto di 100 mila capi finiti nei macelli clandestini della malavita. L’ultimo episodio, 140 tori sottratti da un allevamento di Magnacavallo (Mantova), per la Coldiretti sottolinea il ritorno «di un reato molto diffuso nel passato, e presente nel diritto penale come aggravante del furto». Inoltre, non sono da sottovalutare i rischi per la salute perché «gli animali rubati alimentano il fenomeno della macellazione clandestina – continua Coldiretti –, pericoloso per i cittadini perché eseguito nell'assenza delle necessarie garanzie
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