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Winett a Palermo, ecco la scommessa dell’Irvv
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Dopo il successo a Verona c’è la voglia di portare la kermesse nell’Isola
     
PALERMO (12 novembre 2010) – La mossa è più che strategica. E punta a rafforzare la Sicilia del vino nei mercati internazionali. Lo stratega, l’Istituto regionale delle vite e del vino che, grazie al suo direttore Dario Cartabellota, è a lavoro per portare il prossimo anno Winett nell’Isola. Si tratta di una convention commerciale “Business to Business”, dedicata a un selezionato numero di aziende italiane produttrici di vino e che nell’edizione 2010, svoltasi a Venezia nei primi giorni di novembre, che ha visto proprio la Sicilia protagonista. «Abbiamo partecipato a Winett perché presenta una formula mirata, che aiuta concretamente le aziende a trovare opportunità nel mercato internazionale – afferma Cartabellotta –. Ciò che
 
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più è piaciuto è stata la presentazione del “sistema Sicilia”. Le aziende hanno apprezzato la possibilità di presentare assieme un territorio che offre davvero una grande varietà di climi e suoli, tanto da rappresentare i cinque continenti in una sola regione». E così da Venezia l’Isola del vino ne è uscita una “star” tra i maggiori produttori mondiali come quelli americani, giapponesi, canadesi e cinesi, per citarne alcuni. A rappresentare la Sicilia 21 aziende di grandi, piccole e medie dimensioni, grazie anche al supporto proprio dell’Istituto regionale della vite e del vino. Le aziende hanno dimostrato di saper fare squadra per proporre in modo unitario l’enologia regionale. L’interesse degli importatori stranieri non ha deluso le aspettative, confermando che l’Isola presenta ottime prospettive di crescita internazionale. Nel 2009, la Sicilia ha registrato buone performance, con un aumento di export sia in quantità (461.524 hl contro i 337.558 hl del 2009) che in valore ( 84,9 milioni di euro contro i 81,9 mln di euro del 2008). Va ricordato che Winett non solo crea opportunità di business, ma anche occasioni per conoscere meglio la mentalità dei singoli mercati, cosa chiedono e cosa offrono. Da qui la mossa dell’Irvv per far approdare a Palermo in Sicilia, nel 2011, l’evento internazionale qual è Winett. «L’idea è portare a inizio anno i buyers internazionali da Venezia a Palermo, unendo così idealmente le due capitali del Mediterraneo – conclude Cartabellotta –. In Sicilia la manifestazione non si limiterà al momento di incontro tra aziende vinicole e importatori, ma darà anche a questi ultimi la possibilità di conoscere il territorio per promuovere ‘l’imbottigliamento’ del territorio». L’Istituto regionale della vite e del vino è impegnato in ricerca e innovazione, certificazione dei vini di origine e nel marketing e nella comunicazione. Va detto che durante i tre giorni (2-3-4 novembre scorsi) di Winett non si sono fatti solo affari, ma si sono delineate anche le tendenze del vino italiano nel mondo. Dai pareri dei buyers emerge un crescente interesse ai vini autoctoni espressione di un territorio specifico. Importare vini nuovi significa anche raccontare, attraverso l’enologia, particolarità storiche, culturali e linguistiche e proprio in questo senso ha dato i suoi frutti la strategia di promozione del territorio portata avanti dall’Istituto vite e vino della Regione Siciliana.

L’export 2009 dei vini siciliani ha registrato una buona crescita. I primi mercati importatori sia per volume sia per valore sono stati Regno Unito (100.000 hl), Germania (64.029 hl), Stati Uniti e Svizzera, seguono a distanza Canada, Giappone, Paesi Bassi e Svezia. Interessante è anche la crescita della Russia, che si dimostra il paese dove il vino siciliano viene acquistato a prezzo maggiore (5,44 €/litro), e il boom della Cina, che ha più che quintuplicato gli ettolitri di vino confezionato siciliano. Sempre nel 2009 l’incidenza del confezionato sull’export vinicolo siciliano complessivo è stato di quasi il 74% sulla quantità totale ed una quota di quasi l’89% sul valore totale, a dimostrazione della crescita di immagine del prodotto.
 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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