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In Piemonte uve Moscato in controtendenza

   

Mentre i rossi calano, per l’Asti Spumante la vendemmia cresce

   
     

ASTI (12 settembre 2007) – Il Piemonte va in controtendenza e apre una vendemmia all’insegna del segno più. Nell’Astigiano, terminata la raccolta delle uve Moscato (da cui si ricava l’Asti Spumante) con risultati positivi sia di qualità che di quantità, l’interesse ora punta su Barbera, Grignolino, Dolcetto Freisa e Arneis. I primi riscontri sulla raccolta dell’uva Moscato parlano di un’annata buona che porterà sul mercato non meno di 70 milioni di bottiglie di Asti Spumante prodotto su quasi diecimila ettari di 52 comuni delle province del Sud Piemonte. «Per i vini rossi – secondo i sindacati agricoli – si prevede una resa inferiore di circa il 10% nei confronti dello scorso anno, mentre per i prezzi è prevista una lievitazione tra il 5 e il 10%». Le prime quotazioni per le uve Barbera d’Asti doc ben diradate e selezionate, parlano di 8 e 9 mila euro per ettaro. Il prezzo dell’uva “Barbera Piemonte” va da un minimo di 27 centesimo a un massimo di 40 centesimi al chilo. Il Grignolino oscilla tra i 30 e i 55 centesimi al chilo. Per l’uva Feisa la quotazione oscilla tra i 40 e i 60 centesimi al chilo. I primi prezzi della Malvasia variano tra 50

Uva Moscato
 
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e 80 centesimi al chilo.
 
   
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