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Vino, piano di controlli su Doc e Docg

   

L’assessore all’Agricoltura del Piemonte: «È un vantaggio»

 
   

TORINO (23 gennaio 2008) - Il mondo vinicolo piemontese può trarre grande vantaggio dal piano dei controlli per i vini a Denominazione di origine e le relative fascette. È quanto ricorda l’assessore regionale all’agricoltura, Mino Tarocco, che entra nel dibattito in corso sul piano sottolineando l’opportunità e l’utilità del sistema di controllo. Il piano verrà attivato su tutto il territorio nazionale in virtù del Decreto ministeriale 29 marzo 2007 orientato a garantire ai consumatori che il vino che viene loro presentato come Doc e Docg. «Sulle opportunità fornite dalla nuova normativa, mi permetto di dire – afferma Tarocco – che deriva dalla richiesta espressa da tantissimi produttori, alla luce dei risultati che il piano dei controlli e le relative

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fascette hanno dato sinora alle denominazioni alle quali sono stati applicati». Secondo Tarocco, in questa fase, «occorre grande disponibilità alla collaborazione da parte degli enti coinvolti e da tutte le aziende interessate».

 
   
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