vino rosso. Deve la sua fama agli esperimenti di David Sinclair della Harvard Medical School di Boston che alcuni anni fa scoprì, e poi più volte confermò, le sue proprietà di allungare la vita di alcuni animali. Da qui a dire che il vino è veramente l’elisir di lunga vita, il passo è grosso e forse impossibile. Infatti, il resveratrolo è contenuto comunque in quantità modeste nel vino e si sa, le dosi raccomandate di rosso sono un bicchiere al giorno per le donne, due per gli uomini. Troppo poco per ingerire una dose di resveratrolo pari a quella che ha evidenziato effetti allunga-vita sugli animali. Forse la soluzione potrebbe essere nel nuovo vino cinese. Gli scienziati orientali, infatti, hanno preso il gene “stilbene sintetasi”, presente naturalmente nel dna della pianta di vite cinese della specie Vitis pseudoreticulata e lo hanno inserito nel dna della specie Vitis vinifera occidentale da cui si ottengono i grappoli per vini e spumanti. Il gene è responsabile della sintesi di resveratrolo nelle bacche e le piante Ogm così ottenute producono dei grappoli con un quantitativo di resveratrolo sei volte più elevato delle piante normali. I biotecnologi cinesi adesso stanno pianificando di produrre vino da queste piante Ogm, ma resta tutto da dimostrare che berlo possa portare veramente dei giovamenti per la salute.