5,23 dollari al litro del 2008 ai 3,89 del 2009 (dati Usda). «Gli americani – commenta il presidente Fedagri-Confcooperative, Paolo Bruni – non sembrano rinunciare al piacere di bere, solo che lo fanno scegliendo le bottiglie che costano meno. A trarre beneficio da questo cambiamento nelle preferenze di acquisto sono stati i vini dell’Argentina e del Cile che hanno messo a segno incrementi nell’export, sia sul fronte dei volumi che dei valori». Quello statunitense, infatti, rappresenta per il vino delle cooperative il secondo mercato di esportazione dopo la Germania, un mercato che vale più di 350 milioni di euro.
L’import di vino negli USA
Variazioni percentuali del primo trimestre 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008
VARIAZIONI % |
PAESE |
Valori |
Volumi |
Argentina |
+30,5% |
+20,2% |
Cile |
+16,6% |
+82,9% |
Italia |
-13,7% |
-7,5% |
Australia |
-14,5% |
+41,9% |
Spagna |
-27,3% |
-12,4% |
Francia |
-30,3% |
-9,4% |
MONDO |
-16,2% |
12,6% |
Fonte: elaborazioni Nomisma su dati Usda. |
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