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Vino, in calo a maggio i prezzi all’origine e la domanda

 

A renderlo noto è l'ultima analisi dell’Ismea

 
   

ROMA (12 giugno) - L'andamento incerto del mercato interno del vino continua anche a maggio. A rilevarlo è l’Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) nell’analisi mensile dell’indice dei prezzi all’origine del prodotto. Indice che nello scorso mese mostra un andamento in lieve calo, proseguendo la tendenza riscontrata da marzo 2008. Nel periodo in esame il comparto vinicolo ha raggiunto un valore di 116,34 rispetto a quota 118,16 di maggio, e a quota 120,00 di marzo. Da evidenziare peraltro il +17% raggiunto dai prezzi nell’ultima rilevazione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondo l’Ismea questo arretramento è dovuto al momento di riflessione della domanda che continua ad essere piuttosto

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fiacca in particolare per i vini da tavola e dopo un periodo di stasi il mercato ha cominciato a cedere evidenziando un arretramento dei listini. In regressione anche l’indice dei prezzi all’origine della categoria "coltivazioni", che perde 8 punti e si attesta a 139 rispetto ai 147 della scorsa rilevazione. Per quanto riguarda invece l’analisi settimanale dei listini l’Ismea ha rilevato dal 2 all’8 giugno il mercato dei vini da tavola e delle denominazioni di origine ha fatto registrare lievi variazioni per le bottiglie di bassa gradazione. «Il clima permane piuttosto incerto e si presume che si verifichino nuovi assestamenti delle quotazioni», ha osservato l’Istituto. A livello regionale, in Romagna si registra la timida presenza di alcuni operatori tedeschi allo scopo di valutare la disponibilità futura di prodotto oltre che per verificare la tendenza dell’andamento dei prezzi. In Puglia il mercato e’ stato caratterizzato da una piccola ripresa delle trattative ma con  qualche concessione di prezzo da parte dell’offerta. Le giacenze risultano piuttosto contenute in tutta la Penisola e questo sta contribuendo alla tenuta dei listini. Nel segmento dei bianchi, i vini 9-11 gradi si attestano a 4,09 euro l’ettogrado rispetto ai 4,11 della scorsa rilevazione. Stabili a 2,95 euro l’ettogrado le alte gradazioni. Nel comparto dei rossi le basse gradazioni si fermano a 3,35 euro l’ettogrado rispetto ai 3,36 della scorsa rilevazione. Senza variazioni le quotazioni dei vini 12/13 gradi che permangono a 3,43 euro l’ettogrado. La situazione vegetativa risulta nella norma e sotto controllo in tutta la Penisola, conclude l’Ismea.

 
   
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