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Viticoltura, anche in Piemonte i buoni vendemmia

 

Dopo Sicilia e Campania anche nella Regione saranno utilizzati i voucher

 
   

TORINO (21 luglio 2008) - Studenti e pensionati potranno essere regolarmente retribuiti per lo svolgimento di attività occasionali, nell’ambito della prossima vendemmia, attraverso un sistema telematico basato su card elettroniche, gestito tramite l’Inps e promosso dalla regione Piemonte. È stato, infatti, sottoscritto, oggi, a Torino, il Progetto Esecutivo territoriale, che stabilisce le procedure applicative in tutte le province piemontesi per la vendemmia 2008. I “buoni” o “voucher” vendemmia sono buoni nominali del valore di 10 euro, di cui 7,50 euro costituiscono la retribuzione netta del lavoratore, non corrispondono a una paga oraria, ma sono ticket unitari di pagamento, per cui è rimessa ad accordi tra le parti

Vendemmia
 
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sociali la determinazione del compenso. La funzione di concessionario verrà svolta dall’Inps attraverso una convenzione con Poste Italiane. L’Inail attiverà la copertura assicurativa. Beneficiari dell’iniziativa sono giovani iscritti a un ciclo di studi in ambito pubblico o convenzionato fino a 25 anni di età o studenti universitari e pensionati. La retribuzione avverrà tramite l’“Inps Card Vendemmia 2008”, una card virtuale, simile ad una carta di credito, inviata a domicilio ai lavoratori, sulla quale verrà accreditato il compenso. Il datore di lavoro acquisterà i voucher di cui ritiene di avere bisogno, comunicherà i nominativi dei lavoratori e al termine della prestazione consuntiverà l’effettiva durata e retribuzione. Il compenso non incide sullo stato di disoccupato, inoccupato o pensionato ed è esente da imposte. I massimali di compensi percepibili dal lavoratore sono pari a 5.000 euro; per il datore di lavoro il massimale spendibile è pari a 10.000 euro. «Il voucher per la vendemmia – ha detto, oggi, nel corso di una conferenza stampa l’assessore regionale al Welfare, Angela Migliasso – è uno strumento utile sia per le imprese che per chi presta lavoro, anche per brevi periodi, in agricoltura. Questa misura consente da un lato di fare incontrare domanda e offerta e a porre un freno al lavoro nero, dall’altro permette a anziani e pensionati di integrare il loro reddito e ai giovani fino a 25 anni di fare una costruttiva esperienza di lavoro».

 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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