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Vendemmia 2008, si profila un’ottima annata

 

Secondo Veneto Agricoltura buona la resa sia qualitativa sia quantitativa

 
   

ROMA (5 settembre 2008) - Una vendemmia, quella del 2008, che sembra dare buone aspettative per i produttori, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Secondo Veneto Agricoltura, l’azienda regionale per lo sviluppo del settore agroalimentare, «a parte alcune eccezioni, con grandinante e fortunali che hanno danneggiato i raccolti in alcune zone vinicole, l’Italia è stata graziata dal bel tempo e da temperature ideali per la buona crescita dell’uva». L’analisi del clima però, è solo uno dei fattori che concorrono alla formulazione di stime sulla futura vendemmia: bisogna tener conto anche dello stato vegetativo e fitosanitario dei vitigni, del grado zuccherino e la sanità delle uve. Molto diversificata la vendemmia 2008 anche da

Vendemmia
 
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regione a regione. In Trentino, Veneto e Friuli la produzione dovrebbe rimanere la stessa del 2007, in Emilia Romagna si dovrebbe assistere a una crescita abbastanza consistente dopo il calo del 7% registrato dalla scorsa campagna. In crescita è prevista anche le regioni delle Marche, che devono però recuperare il disastroso, 31% del 2007 e dell’Abruzzo, la cui produzione l’anno scorso è calata del 32%. Situazione analoga quella della Puglia, che dovrebbe recuperare il -24% del 2007 e della Sicilia (-29% di produzione per la campagna dello scorso anno). In moderata crescita invece Toscana, Lazio e Sardegna. È in calo invece la produzione piemontese: previsto una diminuizione del 15%.

L’analisi Ismea-Uiv Secondo quanto emerge da un’indagine condotta dall’Ismea e dall’Unione italiana vini le previsioni di vendemmia per il 2008 dovrebbe rivelarsi più generosa di quella precedente. La crescita produttiva viene stimata intorno il 10% rispetto allo scorso anno, mentre la Sicilia nello specifico, con 6 milioni di ettolitri, supererà il 30%. Gli incrementi più consistenti si prevedono nelle regioni meridionali, mentre più stabili saranno le produzioni nelle regioni settentrionali. In Italia su un totale di circa 730 mila ettari a vigneto, 275 mila ettari sono destinati alla produzione di vini Doc-Docg e 455 mila ettari alla produzione di vini da tavola. Secondo gli ultimi dati disponibili (aggiornati al 16 giugno 2008), ci sono attualmente 473 denominazioni registrate, di cui 316 Doc, 38 Docg e 119 Igt. La produzione nazionale di Doc e Docg è di circa 15 milioni di ettolitri, mentre nel complesso la produzione di vino in Italia supera i 50 milioni di ettolitri. Il vino si conferma un settore trainante del nostro export: nel 2007 ha superato i 3,4 miliardi di euro, con una crescita del 7% sul 2006.
 
   
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