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L’uva di Mazzarrone conquista i mercati indiani

 

Sedici tonnellate di acini pronti a sbarcare a Mumbai

 
   

PALERMO (16 settembre 2008) - Si riaprono le porte dell’Oriente per l’agroalimentare siciliano. È partito, dal porto di Gioia Tauro, il primo container con l’uva da tavola di Mazzarrone: destinazione l’India. Sedici tonnellate della varietà “Red Globe” dell’azienda agricola Accetta, sistemate in 3.300 cartoni, che giungeranno a Mumbai dopo 16 giorni di navigazione. L’esportazione è stata possibile grazie ai controlli fitosanitari dei tecnici dell’assessorato regionale all’Agricoltura e in particolare dell’osservatorio per le malattie delle piante di Acireale, diretto da Rosario D’Anna. «La tecnica usata per superare i controlli imposti dalla normativa indiana – spiega il dirigente generale del dipartimento

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Interventi strutturali dell’assessorato, Giuseppe Morale – è quella del “cold treatment”, il trattamento a freddo che distrugge la mosca della frutta, un insetto molto diffuso nel bacino del Mediterraneo, che non resiste, appunto, alle basse temperature». Proprio per questo motivo, per dodici giorni, la temperatura del container non supererà mai 1,1 gradi centigradi. A coordinare le verifiche sul container in partenza l’ispettore dell’osservatorio di Acireale, Sebastiano Quattrocchi. «È una grande occasione – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via – per i nostri produttori. Creare nuove opportunità di mercato al di là dei confini nazionali è ormai una dinamica necessaria. Grazie al certosino lavoro fatto dai tecnici dell’Osservatorio per le malattie delle piante, oggi, ai nostri imprenditori offriamo la possibilità di conquistare nuovi orizzonti di sviluppo che, sono certo, contribuiranno a rilancio il marchio Sicilia nel mondo». La tecnica del “cold treatment” è la stessa utilizzata dal 2006 per le esportazioni di arance tarocco in Giappone. Un trattamento che ha consentito ai produttori siciliani di agrumi di inviare una cinquantina di container nel paese del Sol levante. «Dopo le arance – continua La Via – sappiamo che c’è grande interesse anche per l’uva da tavola. Anche in questo caso, così come fu per gli agrumi, però, è necessario un accordo tra i ministeri dell’agricoltura italiano e nipponico. Spero che il ministro Zaia, che all’inizio di ottobre dovrebbe andare in Giappone, possa avere modo di avviare questo nuovo percorso nell’ottica di creare nuovi sbocchi di mercato per i produttori siciliani».

 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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