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Vino, tappi innovativi anche per le Doc |
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Secondo l’Uiv potrebbero aprire nuovi scenari di mercato |
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ROMA (13 marzo 2008) - Una riflessione sulla validità commerciale di tappi a vite o sintetici, oggi vietati in denominazioni di origine protetta con produzioni molto vaste, e sull’adozione di contenitori alternativi, quali i bag in box da almeno 3 litri, che aprirebbero al made in Italy nuovi mercati, a partire dai Paesi scandinavi. È quanto chiede il presidente di Unione italiana vini, Andrea Sartori. «Non vogliamo mettere il Brunello in plastica – sottolinea Sartori –, ma sollecitare una riflessione condivisa tra istituzioni e mondo produttivo su barriere presenti in taluni disciplinari di vini prodotti in milioni di bottiglie, come il Soave, Valpolicella e lo stesso Chianti Docg, per i quali sono auspicabili nuovi strumenti di marketing». |
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| Intanto, l’Uiv entra anche nel merito della proposta di indicare in etichetta gli allergeni. «Siamo contrari – osserva Sartori – perché nelle nostre produzioni non ce ne sono. Chiediamo la collaborazione sia del ministero delle Politiche agricole e sia del Parlamento europeo per modificare l’impostazione della proposta di modifica della direttiva sull’etichettatura dei prodotti alimentari». |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||