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Vino, in Svezia più tassato della birra |
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Commissione Ue: «Abbiamo perso». I produttori: «Si rischia il protezionismo» |
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BRUXELLES (9 aprile 2008) - La sentenza pubblicata dalla Corte di giustizia europea che autorizza la Svezia a mantenere in vigore una tassazione sul vino più elevata rispetto a quella sulla birra, sembra riportare indietro di qualche decennio l’Europa. La sensazione è che sia passata in secondo piano la sfida per il grande mercato unico europeo, ma anche che si sia sorvolato su quell’importante articolo 90 del Trattato dell’Ue che proibisce la discriminazione di ordine fiscale di uno Stato membro contro i prodotti simili importati da altri partner europei. La Commissione europea si limita a riconoscere: «Abbiamo perso la causa contro la Svezia». Maria Assimakopoulou, portavoce del commissario europeo alla Fiscalità |
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| tiene però ad aggiungere: «Obiettivamente i tipi di vino che sono in concorrenza con la birra in Svezia, vengono più tassati». Gli esperti non sembrano, quindi, comprendere la posizione assunta dalla Corte di giustizia dell’Ue. I giudici, infatti, riconoscono che sul mercato svedese un litro di vino (prodotto importato) «è soggetto a una tassazione più elevata (circa il 20%) di quello della birra forte (prodotta nel Paese) con cui si trova in concorrenza». Però aggiungono: «Bruxelles non ha dimostrato, alla luce dello scarto tra i prezzi dei due prodotti, che la differenza delle accise possa influenzare il comportamento del consumatore». La sentenza è definitiva e la Commissione europea si interroga già sulle conseguenze che avrà. Nessuno lo ammette, ma c’e il timore del ritorno di un nuovo protezionismo e già i cronisti incalzano: «Se lo si fa sul vino perché non lo si farebbe su altri prodotti?». È dal 2001 che Bruxelles ha intimato la Svezia di porre fine alla discriminazione fiscale che favorisce la birra a scapito del vino, dopo che nel 1997 Stoccolma ha ridotto del 40% le accise sulla birra. Grazie alla sua fermezza Bruxelles aveva ottenuto nel 2001 una riduzione delle tassazione anche sul vino del 18,8%. Restava, comunque, una differenza di trattamento tra i due prodotti: la tassazione variava da +20% per i vini con gradazione alcolica del 12,5% al 50% per vino con gradazione alcolica del 10%. Bruxelles sperava di eliminare anche questa differenza, ma adesso la Corte ha detto “no”. Confagri Sono «decisamente negative» le valutazioni di Confagricoltura sulla sentenza della Corte di giustizia europea che si è espressa sulla vicenda delle accise differenziate tra vino e birra in Svezia. «La Corte di Giustizia – sottolinea l’organizzazione agricola – ha affermato un principio che porta ulteriore pregiudizio al settore vitivinicolo italiano, ribaltando il parere dell’avvocato generale del luglio scorso, evento peraltro decisamente raro». «È un ulteriore esempio – commenta il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni – di quanta strada si debba ancora percorrere per tutelare i nostri prodotti nel mercato unico. Ci sembra che la Corte di giustizia, invece di difendere il grande principio generale della libera circolazione, si stia perdendo in dettagli amministrativi, degni un qualsiasi Tar italiano». Coldiretti Si rischia «un nuovo protezionismo tra i Paesi dell’Unione europea a scapito del vino». È il commento di Coldiretti alla sentenza della Corte di giustizia europea, secondo cui in Svezia è legittima l’imposizione di un prelievo fiscale sul vino maggiore di quello applicato alla birra. «Si tratta – spiega l’organizzazione agricola – di una differenza di circa il 20%. Preoccupa che tale decisione possa estendersi ad altri Paesi produttori di birra con il rischio di un ulteriore ridimensionamento dei consumi europei di vino». «L’Italia – continua la Coldiretti – è particolarmente colpita dalla sentenza, poiché è uno dei principali paesi fornitori di vino in Svezia». Nel 2007 le esportazioni verso il Paese scandinavo hanno raggiunto i 71,6 milioni di euro (+12% rispetto all’anno precedente) superando quota 35,4 milioni di bottiglie equivalenti. In Svezia, precisa Coldiretti, «i diritti di accisa sulla birra sono pari a 1,47 corone svedesi per grado alcolometrico per litro. Per il vino, invece, sono dovuti in base ad un importo fisso in funzione del tenore di alcol che nel caso di un titolo alcolometrico compreso tra 8,5% e 15% è pari a 22,08 corone svedesi».
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||