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Ocm vino, l’Italia sostiene la proposta Ue

 

De Castro: «D’accordo nonostante già 22 Paesi si siano dichiarati contrari»

     

ROMA (12 ottobre 2007) – L’Italia in prima fila nel sostegno all’Ocm vino. «Le priorità della cooperazione vitivinicola sono anche le priorità della delegazione italiana: siamo sostenitori della proposta della Commissione europea, per i punti più coraggiosi come quello sullo zuccheraggio, anche se già 22 Paesi si sono dichiarati contrari, per questo dobbiamo tenere conto di un possibile cambiamento nel corso del negoziato finale». Questa la posizione del ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, in occasione del seminario organizzato da Fedagri-Confcooperative sulla sostenibilità per il settore vitivinicolo cooperativo. «Se proprio dovremo cedere – aggiunge il ministro De Castro – oltre a preservare il

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mantenimento dell’aiuto all’arricchimento, per lo zuccheraggio potremmo concedere un aumento del grado alcolico dei vini massimo di 2 gradi. L’Europa è un’arena complessa, per trovare la sintesi dobbiamo cercare di capire come sono organizzati gli altri Paesi». Condivisione degli obiettivi proposti dalla federazione è arrivata anche da Lene Naesager, componente del Gabinetto del Commissario europeo all’Agricoltura. «La proposta della commissione – dice Naesager – va verso una riforma fatta da regole semplici, chiare e che diano equilibrio tra domanda e offerta. Condivido, pertanto, gli obiettivi di competitività, sostenibilità e sussidiarietà lanciati dalla cooperazione italiana». Quanto alle prestazioni viniche, secondo la Naesager, è comprensibile la necessità di Fedagri-Confcooperative di mantenere la distillazione dei sottoprodotti, necessaria a preservare la qualità dei vini e l’impatto ambientale, «è da riconoscere però – aggiunge – che quello vitivinicolo è l’unico settore che riceve, ad oggi, questi contributi». I prossimi appuntamenti decisivi riguardano la convocazione del “Tavolo agroalimentare”, annunciata da De Castro per mettere a punto le priorità nazionali per il settore e la celebrazione della seconda edizione degli Stati generali del vino, che si terranno a Roma, il prossimo 8 novembre nel corso dei quali si parlerà anche della modifica della Legge 164, sulla denominazione d’origine dei vini.

 
   
   
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