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Ocm vino, l’Ue spinge sull’acceleratore |
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Fischer Boel: «L'accordo dovrebbe essere raggiunto entro dicembre» |
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ROMA (24 settembre 2007) - Tra i doni di Natale quest’anno dovrebbe esserci la nuova Organizzazione del mercato del vino. L’Europa, infatti, accelera sul negoziato per l’Ocm e la commissaria europea all’agricoltura Mariann Fischer Boel afferma: «Un accordo politico sulla riforma dell’Ocm vino dovrebbe essere raggiunto in dicembre». Questo, infatti, eviterebbe di dover affrontare congiuntamente una trasformazione settoriale così importante e una revisione non meno sensibile della politica agricola comune (Pac), sulla base di una serie di aggiustamenti che Bruxelles presenterà il prossimo 20 novembre. Segnali in favore di un accordo politico sulla riforma dell’Ocm vino si sono rafforzati negli ultimi |
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giorni, in particolare in occasione del consiglio informale dei ministri dell’Agricoltura, questa settimana a Oporto. «Stiamo lavorando per anticipare i tempi dell’accordo – ha spiegato il ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro – in quanto non pensiamo sia utile far coincidere la conclusione del negoziato sul vino con l’avvio delle trattative sul ‘bilancio di salute’ della Pac».
Anche il Parlamento europeo è pronto a fare la sua parte, come ha detto il relatore del progetto legislativo di riforma, Giuseppe Castiglione (Fi), precisando: «Vista la volontà di accelerare i tempi emersa al consiglio a Oporto, mi sono impegnato a presentare il mio progetto di relazione sulla proposta legislativa il prossimo 9 ottobre alla commissione Agricoltura, affinché possa pronunciarsi a novembre e ottenere un voto in Assemblea plenaria a dicembre».Il negoziato entrerà nel vino nei prossimi mesi, ma già mercoledì 26 settembre i 27 stati membri dovranno esprimersi sulla proposta di liberalizzazione dei diritti di impianto e sul divieto allo zuccheraggio. Su quest’ultimo fronte i ministri dovranno dire se sono o meno in favore del mantenimento della misura su base temporanea. Il divieto dello zuccheraggio rappresenta un nodo centrale del negoziato. A Oporto Fischer Boel ha ammesso che «ci sono difficoltà a far accettare tale divieto», come da lei proposto e difeso con forza dal ministro De Castro. Per la commissaria tuttavia «c’è un legame tra il mantenimento dello zuccheraggio e l’aiuto ai mosti», come posto fin dall’inizio dall’Italia. De Castro ha a sua volta precisato: «Spero che Mariann Fischer Boel continui questa battaglia straordinaria, perché è ridicolo che l’Australia e gli Usa, i quali non utilizzano zucchero, accusino l’Europa di non far vini di qualità per il fatto di utilizzarlo». Il ministro però ammette: «Molti Paesi Ue sono per il mantenimento di questa pratica, speriamo di poterla contenere nei gradi, in quel caso risparmieremo soldi e avremo più mercato per i vini di qualità». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||