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Il Brunello torna a volare verso gli Usa

 

Per esportare il vino bisognerà superare anche i controlli del Mipaaf

 
   

SIENA (3 luglio 2008) - I produttori del Vino Brunello di Montalcino, oltre a dover continuare a sottoporsi ai consueti controlli del loro consorzio di appartenenza, per esportare negli Stati Uniti d’ora in avanti dovranno tenere una specifica dichiarazione di conformità riconoscibile anche da organismi internazionali che sarà rilasciata dall’ufficio periferico di Firenze dell’Ispettorato per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari del ministero (Icq). L’Icq potrà avvalersi di sistemi informatici già previsti nel piano di controlli ministeriali e potrà coordinarsi con il comitato di garanzia del Brunello istituito con un precedente decreto ministeriale risalente al 9 giugno scorso. Inoltre, secondo quanto emerso

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nell’incontro tenuto oggi a Montalcino, il comitato di garanzia ha sei mesi di tempo per esaminare le procedure in atto presso il consorzio del Brunello ed eventualmente fornire suggerimenti al ministero e allo stesso consorzio per eventuali modifiche o miglioramenti. Sarà dunque il ministero delle Politiche agricole, attraverso l’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari, a verificare la tracciabilità delle partite di vino Brunello di Montalcino destinate ad essere esportate negli Stati Uniti. A stabilirlo è il decreto ministeriale firmato oggi dal ministro Zaia con cui viene superato in modo definitivo il rischio del blocco delle importazioni del Brunello negli Usa. «Rafforzeremo in questo modo il sistema dei controlli – ha spiegato il ministro Zaia – garantendo il massimo livello di tutela dei consumatori e rilanciando il Brunello, simbolo dell’agroalimentare italiano, non solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo». «La vicenda del Brunello di Montalcino si è conclusa con razionalità e ragionevolezza e in tempi brevi. A mio avviso è un ottimo esempio di come si possano risolvere velocemente le questioni commerciali tra paesi amici come Italia e Stati Uniti». È questo il commento dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Ronald Spogli, durante la conferenza stampa in cui il ministro Zaia ha reso noti i contenuti del decreto ministeriale con cui sono rafforzati i controlli sul vino Brunello destinato agli Usa. «C’é stata una grande collaborazione tra governi, istituzioni locali, produttori e altri enti – ha fatto notare Spogli – che ha fatto la differenza per la soluzione della vicenda». Dopo l’inchiesta della procura di Siena sulla presunta fronde in commercio si è rischiato un blocco dell’export negli Usa del Brunello per interessamento dell’autority americana ATTB. «Nonostante questo – ha precisato Spogli – la qualità del Brunello non è mai stata messa in discussione dai consumatori degli Stati Uniti dove rimane uno dei vini più amati».

Il disciplinare «Su eventuali modifiche al disciplinare del vino Brunello di Montalcino di Docg decideranno i produttori. Io sono dell’idea che l’ente pubblico si debba fermare davanti ai cancelli delle aziende e che invece dovranno essere gli imprenditori a prendersi la responsabilità di questa scelta». Lo ha detto il ministro Zaia, durante la conferenza stampa in cui ha illustrato il decreto che sblocca le esportazione del Brunello verso gli Stati Uniti. Il disciplinare per la vinificazione del Brunello prevede l’ uso di uva Sangiovese al 100%. «Il disciplinare ovviamente è modificabile – ha precisato il ministro – ma non spetta al ministero intervenire per cambiare gli uvaggi previsti per il Brunello, bensì deve decidere l’assemblea dei soci produttori riuniti nel consorzio di tutela».

Il consorzio La commercializzazione del vino Brunello di Montalcino va bene avendo registrato +47% nei primi 6 mesi del 2008 rispetto al 2007. A fornire i dati è il consorzio del vino Brunello di Montalcino in occasione della visita del ministro dell'Agricoltura Luca Zaia e dell'ambasciatore americano in Italia Ronald Spogli. Al 30 giugno, infatti, è stato registrato un saldo positivo di 1.595.750 bottiglie pari a 4.943.781 bottiglie rispetto a 3.348.031 del 2007. La quota percentuale rispetto al totale del prodotto è del 76%. La produzione media annua de Brunello è di 7,1 milioni di bottiglie, il numero varia a seconda della qualità dell'annata, di questo quantitativo il 60% è venduto all'estero. I principali Paesi importatori sono: gli Usa per il 25%, la Germania per il 10%, la Svizzera per il 7%, il Canada per il 5%, l'Inghilterra e il Giappone per il 3%, mentre il resto è distribuito in circa 60 Paesi. La produzione media annua degli altri vini di Montalcino è Rosso di Montalcino Doc 5,5 mln di bottiglie, Moscadello di Montalcino Doc 80 mila bottiglie, Sant'Antimo Doc 700 mila bottiglie, i “Supertuscan” 500 mila bottiglie. Inoltre Igt 3,5 mln di bottiglie. Dalle vinacce di Brunello si producono infine circa 250 mila bottiglie di grappa di Brunello.

 
   
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