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Vino, l’Italia conquista il primato mondiale

 

Con una produzione di 47 mln di ettolitri battuti i cugini francesi

 
   

ROMA (18 dicembre 2008) – L’Italia del vino conquista il primato mondiale. Per la prima volta, negli ultimi dieci anni, il nostro Paese ha prodotto più della Francia. E i dati della vendemmia 2008 parlano chiaro. Secondo le più recenti stime, la produzione sarà poco più di 47 milioni di ettolitri contro i 46 milioni dei transalpini. Ad evidenziare il dato è Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale «questa non è soltanto una vittoria in quantità, ma rappresenta anche un passo deciso in avanti in qualità del made in Italy, che continua a registrare significativi successi in tutto il mondo». Secondo la Cofederazione, infatti, «la produzione italiana di vino è aumentata quest’anno di circa l’8%, mentre quella francese segna una flessione

Bottiglie vino
 
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attorno al 5%. E questo grazie a una vendemmia, quella del 2008, che per il nostro Paese è risultata buona sotto ogni profilo, da quello quantitativo a quello qualitativo, con punte anche di vere eccellenze».

I precedenti Era dal 1998 che l’Italia non deteneva più il primato mondiale nella produzione di vino. Quell’anno si era, infatti, registrata una produzione pari a 57.140.000 ettolitri contro i 54.271.000 della Francia. Negli anni a seguire era stato un dominio d’Oltralpe. La raccolta quest’anno di uva in Francia è risultata, invece, come la più scarsa dal 2000, inferiore, come rileva lo stesso ministero dell’Agricoltura transalpino, del 10% alla media degli ultimi cinque anni.

Primi anche nei mercati stranieri Al sorpasso, in termini produttivi, sulla Francia, si aggiunge anche il primato conquistato di recente dal nostro vino sui mercati stranieri, come negli Stati Uniti, dove il 30% delle produzioni vinicole importate risulta made in Italy. Ma altre piazze estere mettono a segno significativi aumenti nell’import di vino nazionale. E il caso, in particolare, della Germania, del Giappone e della Russia.

Le denominazioni Dunque, per l’Italia vinicola è stata un’annata positiva, nonostante alcuni problemi e il calo dei consumi a livello nazionale. Una flessione che, tuttavia, sembra non aver colpito i vini di qualità e a denominazione d’origine che sono 477, tra Doc (316), Igt (120) e Docg (41)».

Il vino a Natale Un successo, quello del vino italiano, che secondo la Cia, «verrà confermato anche per le prossime feste di Natale. Si stapperanno, infatti, più di 80 milioni di bottiglie, il 94% di produzione nazionale, con un aumento, in valore, del 3,5% rispetto al 2007. E a vincere sarà la qualità e soprattutto le denominazioni di origine che cresceranno, in quantità, del 2,2%». La Cia afferma che «i “rossi” ancora una volta saranno preferiti ai “bianchi”, con un rapporto di 4 su 5. Una tendenza, questa, che si consolida proprio nel periodo invernale e che durante le feste natalizie aggiunge il suo apice. Non solo. Anche tra i regali natalizi il vino – ricorda la Cia – è uno dei più gettonati. Nell’85% dei pacchi-dono c’è una o più bottiglie di vino a denominazione d’origine. Da registrare, infine, un deciso aumento dei vini biologici che conquistano – conclude la Cia – spazi sempre più consistenti di mercato. Per quest’anno si prevede una crescita delle vendite pari al 6,5% rispetto alle feste natalizie del 2007».

 
   
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