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La Via: una “Dop Sicilia” per caratterizzare i nostri vini

 

Il ministro Zaia nell'Isola: «Metteremo in vendita 49 milioni di ettolitri»

 
     
di Annalisa Ricciardi    
   

PALERMO (7 agosto 2008) - Una Dop Sicilia che differenzi i vini dell’Isola sui mercati nazionali e internazionali. È questa la proposta dell’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via, lanciata ieri in occasione dell’apertura della vendemmia 2008 inaugurata dal ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia. Lo scenario, Contessa Entellina in provincia di Palermo; l’occasione, invece, il decennale della vendemmia notturna delle cantine Donnafugata.
A dare le prime previsioni in termini di quantità e qualità è stato il ministro per le Politiche agricole che, in pratica, ha dato il primo taglio di Chardonnay presso la tenuta della famiglia Rallo. «Si potrà recuperare il momento negativo dello scorso

Voucher vendemmia
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Il ministro Zaia e l'assessore La Via

 
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Famiglia Rallo
La famiglia Rallo
anno quando a causa della siccità e della peronospora la produzione di vino si era abbassata del 40% – ha detto Zaia – anche in Italia si prevede un aumento del 10% rispetto alla scorsa vendemmia e così ci apprestiamo a mettere in vendita oltre 49 milioni di ettolitri in Italia, di cui sette saranno prodotti dalla Sicilia. Sono, inoltre, 13 milioni le tonnellate di vino che esporteremo nel mondo». Il ministro ha anche rassicurato sulla minaccia dei bag in box al vino di qualità. «Il tetrapack per l'imbottigliamento del vino non svilirà le nostre produzioni. Potranno mettere il vino nel tetrapak solo le Doc che lo hanno previsto nel disciplinare. Abbiamo in Italia oltre 500 denominazioni di origine – ha concluso Zaia – e questo è il simbolo della nostra qualità che di sicuro non potrà diminuire con l'utilizzo del tetrapack». Un grande evento, quello di ieri che è sì una scelta produttiva, ma anche un momento mediatico che esprime l’impegno di Donnafugata in questo comparto. “Un marchio unico sul territorio regionale che possa rappresentare il valore aggiunto delle nostre produzioni. Una “Dop Sicilia” che differenzi i nostri vini sui mercati nazionali e internazionali”, è stata, come detto, la proposta di La Via. «Si tratterà di un marchio unico sul territorio regionale che possa rappresentare il valore aggiunto delle nostre produzioni», ha spiegato l’assessore che ha aggiunto: «Il sistema imprenditoriale è
 
cresciuto. Ci attendono nuove sfide e quindi è necessaria una nuova strategia. Per competere bisogna differenziarsi. Con la riforma dell’Ocm vino, che dall’agosto del prossimo anno porterà all’abolizione dei prodotti Doc e Igt, dobbiamo puntare a utilizzare il “brand Sicilia” già molto noto, ma poco sfruttato. Credo che possa essere una scelta vincente e per questo voglio lanciare questa proposta al mondo dei produttori». All'appuntamento con la vendemmia notturna è arrivato, tra gli altri, il sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi. «L'agricoltura si fonde con la cultura – ha spiegato il critico d’arte – in occasioni come queste in cui si recuperano le tradizioni». Tra i partecipanti all’inaugurazione erano presenti alcuni tra i più noti produttori del vino di qualità in Italia, come Diego Planeta, Sandro Boiscaini Masi, Roberto Castagner, storico distillatore, e il direttore del dipartimento Interventi infrastrutturali dell’assessorato regionale all’Agricoltura, Dario Cartabellotta. «Oggi il vino ha un ruolo importante nello sviluppo economico dell’Isola – ha spiegato Cartabellotta – e ciò grazie all’impegno coordinato degli imprenditori, del mondo della ricerca e dell’amministrazione, un connubio che, legando il prodotto al territorio, ha permesso al vino siciliano di essere più competitivo sul mercato». La vendemmia notturna, inventata nel 1998 (la prima fu sperimentale) dall'allora enologo della cantina Vincenzo Bambina, permette al frutto di non perdere alcune caratteristiche in termini di sapore e odore come invece succederebbe se lo stesso lavoro si facesse durante il giorno con temperature che superano i 35 gradi. «Quest'appuntamento rientra nella nostra filosofia di lavoro e di raggiungimento della qualità estrema – ha affermato Giacomo Rallo – i risultati, poi, vengono ottenuti anche grazie al nostro impegno nella comunicazione su cui investiamo circa il 10% del fatturato». Non solo. «La vendemmia notturna è una scelta tecnica che permette un notevole risparmio energetico – ha concluso Josè Rallo – e diventa anche una suggestione per il consumatore, un valore aggiunto che permette a chi gusta un vino Donnafugata di gustare contemporaneamente la bellezza di una notte siciliana che accoglie e rinfresca dopo una giornata di sole, lo stesso sole che permette alle uve di raggiungere il livello qualitativo necessario ad ottenere quel vino».
 
   
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