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Vino italiano, meno quantità ma più qualità |
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Da Assoenologi i primi dati sulla produzione 2007 |
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ROMA (04 settembre 2007) - Dalle prime previsioni fornite da Assoenologi emerge che la quantità di uva e di vino prodotta nel 2007 diminuisce, ma a tutto vantaggio della qualità. Sulla base della media del triennio 2004/2006, la produzione internazionale di vino è valutata in circa 300 milioni di ettolitri, di cui 170 provenienti dai Paesi dell’Unione europea, che produce pertanto poco meno del 60% del vino mondiale. Il 17% della produzione mondiale e il 30% di quella comunitaria è italiano. La media delle produzioni italiane è diversa a seconda dei periodi considerati: 61,7 milioni di ettolitri, se riferita al decennio 1987/1996; cala a 51,4 milioni di ettolitri se rapportata al periodo 1997/2006; per diminuire a 48,4 milioni negli ultimi cinque anni. Parallelamente è mutata la superficie di uva da vino: nel 1980 era di 1.230.000 ettari, nel 1990 era scesa a 970.000 ettari e oggi è di 792.000 ettari. Negli ultimi quindici anni si sono persi, quindi, 178.000 ettari di vigneto – poco meno di quanti ne hanno oggi il Piemonte e la Sicilia insieme. Un dato che può essere considerato sotto un duplice aspetto: da una parte, infatti, risulta preoccupante perché mentre l’Italia estirpa vigneti, altri Paesi piantano e conquistano i mercati; dall’altra, va anche considerato che la viticoltura del Bel |
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Paese si è specializzata, eliminando il superfluo a vantaggio di un sensibile e riconosciuto miglioramento qualitativo. |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||