Home Informazione Eventi & Sagre Multimedia Scaffale  
   

Vino, cala la vendemmia ma i prezzi crescono

 

L’Unione italiana vini ha in cantiere aumenti fino al 25%

 
   

ROMA (31 ottobre 2007) - I prezzi delle uve schizzano alle stelle in tutte le regioni italiane, nonostante la scarsa resa della vendemmia 2007. Con punte minime del 20-30% per i vini base, per arrivare, nel caso delle tipologie più richieste sul mercato anche al 100%, il movimento al rialzo coinvolgerà anche i settori della trasformazione e dell’imbottigliamento. Ad affermarlo è il  Sindacato imbottigliatori dell’Unione italiana vini che ha registrato questa situazione come il frutto della scarsa vendemmia: la più povera degli ultimi 60 anni che ha portato ad una produzione di poco più di 40 milioni di ettolitri. La decisione presa dall’assemblea è la revisione immediata dei listini dei vini, con aumenti medi minimi nell’ordine del 20-25% per i

Vendemmia
.
 
 
 
 
 
 
 

vini base e del 10% per i vini di fascia medio-alta. «La decisione assunta dall’assemblea – si legge in una nota del sindacato – è il frutto non di intenti speculativi, ma il necessario adeguamento minimo del settore dell’imbottigliamento». I prezzi delle uve negli ultimi anni sono calati drammaticamente e, secondo l’Uiv, oggi si è arrivati ad aumenti ingiustificati». Il sindacato ha posto, inoltre, l’attenzione sulla necessità che settore della produzione e quello della trasformazione-imbottigliamento arrivino ad una programmazione concordata dei prezzi almeno quinquennale. Intanto, a confermare il calo della vendemmia 2007 è anche Fedagri che pone l’attenzione sulla povera produzione di vino novello. «Quest’anno – comunica la Confederazone – si registra un calo del 10%, arrivando a poco più di 14 milioni di bottiglie, contro le oltre 15 milioni e 600 mila bottiglie prodotte nel 2006». Le stime di produzione raccolte da Fedagri-Confcooperative si basano su uno studio tra le 429 cantine cooperative aderenti all’organizzazione. «Il vino novello – spiega il presidente di Fedagri-Confcooperative, Paolo Bruni – è primo indicatore della qualità della vendemmia con i suoi 68 milioni di euro di valore». Dei 106.000 ettolitri di novello 2007, il 60% proviene dal Nord Italia, il 25% sarà prodotto dal Centro Italia e il restante 15% dal Meridione. Tra i vitigni protagonisti ci sono, secondo Fedagri, al primo posto il Merlot, seguito dal Sangiovese (+10% dal 2002), dal Cabernet (-11% dal 2002) e dal Montepulciano (+17% dal 2002).

 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana