Nel corso della votazione odierna sono passati tutti gli emendamenti presentati dalla commissione Agricoltura dell’Europarlamento alla proposta originaria della Commissione europea, mentre sono stati bocciati praticamente tutti gli altri emendamenti, compresi quelli, sostenuti dal “fronte mediterraneo” che chiedevano di specificare in etichetta l’eventuale ricorso alla pratica dello zuccheraggio, consentita nell’Europa del centro-settentrionale. Proprio sullo zuccheraggio si è incentrato il compromesso “pilotato” dal relatore italiano e dei relatori ombra del Pse, la greca Katerina Batzeli, e dei Liberaldemocratici, il tedesco di origine greca Jorgo Chatzimarkakis. Secondo il compromesso dell’Europarlamento (che dovrà ora essere approvato anche dal Consiglio Ue), l’arricchimento con lo zucchero sarà mantenuto, come pratica “tradizionale”, nelle regioni del Centro-Nord europeo in cui le condizioni climatiche avverse non permettono di raggiungere la gradazione alcolica minima necessaria. Allo stesso tempo, però, vengono mantenuti (e non aboliti come chiesto dalla Commissione) gli aiuti finanziari comunitari ai mosti, prodotti nei Paesi dell’Europa meridionale. L’aggiunta di mosti concentrati è usata nell’arricchimento dei vini in alternativa allo zuccheraggio: si tratta di una pratica tradizionale e naturale (il mosto proviene dalla viticoltura, mentre lo zucchero proviene da altre colture), che tuttavia espone i produttori del Sud a uno svantaggio competitivo rispetto a quelli del Nord, visto che il prezzo dello zucchero è pari a un terzo di quello del mosto. Gli aiuti finanziari ai mosti mirano, dunque, a compensare i produttori dell’Europa meridionale per questo svantaggio competitivo sui mercati del Centro-Nord.
Scarica la relazione dell'eurodeputato Giuseppe Castiglione