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Viticoltura, macchina toglie antiparassitari dell’uva |
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L’innovazione è stata presentata in Trentino Alto Adige |
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TRENTO (27 agosto 2008) - Una macchina per lavare l’uva prima della pressatura ed eliminare la presenza dei residui antiparassitari è stata messa a punto dall’Istituto agrario di San Michele all’Adige, in collaborazione con una cantina privata. Lo scopo è di consentire di ridurre il numero dei trattamenti chimici. Della nuova macchina se ne è parlato a Navicello, nel tradizionale incontro delle porte aperte presso l’azienda agricola di proprietà dell’Istituto agrario, dove ricercatori e tecnici hanno presentato nuovi formulati per il controllo delle malattie e l’uso estensivo della confusione sessuale per il controllo degli insetti. «In seguito alle sperimentazioni – ha detto Agostino Cavazza, responsabile dell’unità microbiologia |
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| e tecnologie alimentari del Centro sperimentale Iasma – abbiamo osservato che un lavaggio delle uve abbatte il contenuto di metalli pesanti, soprattutto rame, presenti nel mosto e porta a fermentazioni alcoliche più veloci. Anche la concentrazione di quegli antiparassitari che normalmente sono presenti in quantità minima e ben al di sotto dei limiti massimi consentiti nel vino, in seguito al lavaggio delle uve scende ulteriormente fino a non essere più rilevabile». |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||