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Vino, meno poesia e più informazioni |
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Ecco cosa vorrebbero leggere i consumatori sulle etichette |
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PERUGIA (3 giugno 2008) - Etichette con meno frasi poetiche e maggiori dettagli sul vino: anche questo chiedono i consumatori, secondo un'indagine dell'associazione nazionale Città del vino ed illustrata oggi a Spoleto nell'ambito della rassegna “Vini nel mondo”. I marchi Doc e Docg non bastano a garantire i consumatori di vino di qualità, che dimostrano di non credere ciecamente alle indicazioni di area, ma di fidarsi di più del nome dell'azienda, sulla base di precedenti esperienze o del sempre valido passaparola. All'interrogativo su “Cosa e come sceglie il consumatore?” ha risposto un campione di persone, di istruzione medio-alta e con la propensione ad acquistare almeno tre bottiglie di costo medio |
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| nell'arco di un mese. È emerso che i consumatori chiedono maggiori informazioni ai produttori, a cominciare dalle etichette: meno frasi poetiche, accostamenti romantici, o abbinamenti consigliati con i cibi, e maggiori dettagli su chi produce quel vino, con quali tecniche, quanto invecchiamento. Gradita anche la storia dell'azienda. Da evitare i commenti di enologi, anche noti, che appaiono “comprati” dal produttore. I consumatori mettono inoltre il prezzo fra gli ultimi fattori che determinano la loro scelta. |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||