Per il 22% di coloro che hanno risposto al sondaggio e che
invece si sono recati all'estero l'imperativo è stato di
concedersi vino solo nei Paesi di lunga e consolidata tradizione
enologica. « Altrimenti – continua la nota – meglio bere birra o
addirittura acqua, pur di evitare i vini del luogo, considerati
alla stregua di curiosità folcloristiche come il vino di banane
del Vietnam o lo Chardonnay thailandese ».
Il motivo principale per cui gli “enonauti” hanno scelto di
bere vini del luogo, secondo i risultati del sondaggio, è
dovuto alla possibilità di scoprire o riscoprire l'enorme
varietà vitivinicola offerta dal Belpaese, con vitigni spesso
poco conosciuti e quasi impossibili da trovare al di fuori dal
territorio di origine. In più sono proprio i vini autoctoni,
magari di piccoli produttori, quelli che meglio si abbinano alla
cucina del territorio, offrendo il non trascurabile richiamo
dell'ottimo rapporto qualità/prezzo.