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Doc Sicilia, progetto al rush finale

 

La Via: «Questa è la base per il rilancio del settore vitivinicolo regionale»

 
   

PALERMO (5 marzo 2009) - Rush finale per il progetto “Doc Sicilia”. L’intero sistema vitivinicolo regionale, quindi produttori, cantine sociali, associazioni di impresa, ha infatti manifestato il proprio assenso a condividere la proposta di avanzare la richiesta per il nuovo marchio proposto dall’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via. Un marchio unico sul territorio regionale che possa rappresentare un valore aggiunto per le produzioni e che differenzi e tuteli i vini siciliani sui mercati nazionali e internazionali.
Il risultato è emerso dall’incontro degli stati generali del vino che si è tenuto ieri a Palermo, nella sede dell’Ircac, l’Istituto regionale per il Credito alla cooperazione. I

Giovanni La Via
 
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massimi esponenti delle organizzazioni professionali di categoria, dei produttori, del mondo della cantine sociali e dell’associazionismo, vale a dire tutta la filiera interessata dal progetto, hanno approvato all’unanimità la proposta dell’assessore La Via. Nel corso dell’incontro è stato illustrato il progetto della “Doc Sicilia”, alla luce del nuovo quadro normativo di riferimento e il disciplinare di produzione, da sottoporre, successivamente, al Comitato nazionale vini per l’approvazione definitiva. Il passo successivo, adesso, sarà la raccolta di almeno 20 mila firme di produttori da raccogliere entro il 31 marzo 2009, grazie al coinvolgimento diretto degli organismi associativi, per raggiungere la soglia minima del 66% di adesioni, così come richiesto dai regolamenti comunitari adottati da Bruxelles.
«L’istituzione della Doc – afferma l’assessore La Via – è un passaggio assolutamente essenziale per le prospettive del vino prodotto nella nostra Isola, che dovrà misurarsi nei prossimi anni con il mancato paracadute della distillazione, imposto dalla nuove regole comunitarie (Ocm vino, ndr). L’obiettivo determinante è quello di sostenere il sistema nelle criticità legate alla strategia di rilancio del settore, basata proprio sul progetto “Doc Sicilia”, attraverso efficaci strumenti di accompagnamento».
Strumenti che l’assessore all’Agricoltura ha annunciato e che prevedono, innanzitutto, la capitalizzazione del sistema grazie alle risorse della legge regionale 19/2005 (circa 20 milioni di euro), con il finanziamento di investimenti immateriali a favore delle cantine sociali, nell'ambito del “de minimis” fino a 500 mila euro nel triennio, fissando comunque condizioni per le dimensioni minime dei beneficiari per spingerli verso forme consortili.
«Gli interventi – continua La Via – sono da realizzare dietro contratto di programma regionale  da inserire in una norma urgente in materia di agricoltura, da approvare in tempi rapidi».
Lo scopo è quello di attuare uno specifico piano progettuale con un contenuto innovativo e orientato al mercato, consentendo il rapido avvio di nuove iniziative e l'ampliamento di quelle esistenti, al fine di affrontare strutturalmente la situazione di crisi che interessa, attualmente, il settore vitivinicolo.
Tra gli altri strumenti annunciati dall’assessore, figura il sostegno creditizio attraverso il concorso in conto interessi, nonché priorità settoriali nell'ambito delle misure del Programma di sviluppo rurale 2007/2013 per le cantine sociali, attraverso il meccanismo dei punteggi. In questo caso, si tratta di favorire l'acquisizione di dotazioni strutturali essenziali di completamento della filiera, come a esempio linee di imbottigliamento di adeguata capacità, procedendo, qualora ce ne fosse la necessità, a una modifica del Programma.
«Un mercato globale, quello del vino – conclude l’assessore – di certo sempre più competitivo, ma denso di opportunità per chi saprà puntare, oltre che all'eccellenza e alle posizioni di nicchia, anche sui fattori strategici immediatamente riconoscibili dai consumatori di larga fascia, come ad esempio la territorialità e l’imbottigliamento».
L’idea di un marchio “Doc Sicilia” era stata lanciata proprio dall’assessore La Via nel corso di un incontro convocato con i rappresentanti di Assovini Sicilia, dell’Istituto regionale della vite e del vino, del mondo cooperativo e delle organizzazioni di categoria lo scorso dicembre e, subito dopo, gli uffici dell’assessorato avevano cominciato il loro lavoro per la stesura del disciplinare di produzione.

Scarica la bozza del disciplinare del marchio Doc Sicilia (.pdf)

 
   
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