delle cantine sociali con sede in Sicilia, imbottigliatrici e non; la disaggregazione dei dati raccolti anche in relazione alle strategie aziendali; l’individuazione delle cooperative leader per principali funzioni societarie e la messa a fuoco di nuove strategie in grado di rimuovere le condizioni di debolezza strutturale del settore.
La ricerca, quindi, è partita da una ricognizione puntuale di tutte le realtà cooperativistiche siciliane vitivinicole individuando le principali variabili dimensionali, patrimoniali, finanziarie e reddituale. Ciò non soltanto per colmare un vuoto conoscitivo attualmente in essere, ma soprattutto per porre le basi alle successive indagini e ricerche sul settore. Questa prima fase, già ultimata, ha riguardato l’indagine di tutti i bilanci ufficiali delle cooperative, con riferimento all’ultimo triennio (2005-2007) e la raccolta di ulteriori informazioni di supporto. Dai dati raccolti è emerso che nell’Isola operano attualmente 86 cantine sociali, delle quali poco più di 50 vendono vino confezionato. Cosa più interessante è la delineazione di uno scenario in forte evoluzione, con il manifestarsi di politiche di concentrazione dell’offerta e la nascita di società collegate alle cooperative cui vengono demandate alcune importanti funzioni, principalmente l’imbottigliamento, la commercializzazione e il marketing (è il caso ad esempio di Corbera, nell’Agrigentino, che ha dato vita a Corbera srl, o di Cantine Birgi e Paolini nel marsalese con Bagliori siculi srl e Cantina Paolini srl, o ancora, sempre nel trapanese, di Zangara con vini Zangara spa).
Intanto si sta lavorando sull’individuazione delle condizioni di successo, di eccellenza o, più in generale di “good practices” che possono connotare alcune delle cooperative, al fine di porre in essere processi di emulazione, di imitazione positiva, per lo sviluppo di tale componente fondamentale del settore vitivinicolo siciliano. Il tutto finalizzato all’attuazione di politiche attive, da parte dei soggetti pubblici e delle cooperative stesse, al fine di rimuovere le condizioni di debolezza attualmente esistenti.