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È pugliese la prima cantina a basso impatto ambientale |
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Più del 70% del fabbisogno energetico proviene dal fotovoltaico |
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ROMA (7 maggio 2008) – Dal 1920 in Puglia la cantina Torrevento continua a segnare dei record. «Siamo stati i primi a credere negli autoctoni in Puglia e a imbottigliare il Nero di Troia in purezza e poi a sperimentare la tracciabilità dei nostri vini» ha detto in una conferenza stampa a Roma, Francesco Liantonio, presidente e Ad di Torrevento, nonché vicepresidente nazionale di Federdoc e presidente del Consorzio di tutela della Doc Castel del Monte. «Oggi – ha aggiunto Liantonio – siamo all’avanguardia come cantina a basso impatto ambientale; il 70% del fabbisogno energetico aziendale è infatti fornito dal fotovoltaico, peraltro finanziato interamente con la cessione alle banche del “certificato verde”. Gran parte |
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| dell’energia è nostra dunque, un patrimonio non trascurabile alla luce del raddoppio della bolletta registrata dalle imprese negli ultimi due anni». L’azienda a conduzione familiare, attiva dal 1920, è inoltre l’unica cantina pugliese a produrre e trasformare 31 vini regionali, da uve autoctone spesso in purezza, per un totale di 2,5 milioni di bottiglie. |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||