Home Informazione Eventi & Sagre Multimedia Scaffale  
   

Brunello, presto un incontro Italia-Usa per l’intesa

 

Il ministro Zaia si augura di scongiurare il blocco all’export

 
   

ROMA (11 giugno 2008) - Il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, è intenzionato ad incontrare l’ambasciatore Usa in Italia, Ronald P. Spogli, per risollecitare gli Stati Uniti a «scongiurare il blocco all’export di Brunello, previsto per il 23 giugno». A margine di una manifestazione della Coldiretti il ministro ha sottolineato che nell’incontro spiegherà le soluzioni adottate fino ad ora quali «l’esonero del Consorzio dai controlli e la scelta di istituire un comitato di saggi. Penso che gli americani – ha rilevato Zaia – possano essere soddisfatti, del resto il mio collega Ed Schafer ci sta dando una mano su questo fronte e spero che i risultati arrivino». «Ma Brunello – conclude il ministro – non è soltanto un grande

Brunello
 
.
 
 
 
 
 
 

vino è anche un biglietto da visita in un mercato in cui i numeri ci danno ragione per esportazione dell’agroalimentare e, quindi non ci possiamo permettere un effetto domino».

Allarme posti di lavoro Sulla questione Brunello di Montalcino arriva, da parte sindacale, l'allarme posti di lavoro. «Sono circa 4 mila i lavoratori che rischiano il posto per responsabilità di alcuni imprenditori improvvidi e per un ministro che fa 'orecchie da mercante». Lo afferma, in una nota, il segretario nazionale della Flai-Cgil, Antonio Mattioli, precisando che è stato «richiesto da settimane un incontro al ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, per individuare soluzioni condivise, senza però ricevere da lui alcuna risposta». In merito alla crisi è «indiscutibile», a giudizio sindacale, che ci «debba essere un intervento immediato di carattere istituzionale e produttivo per garantire i consumatori. Occorre poi – aggiunge Mattioli – alienare chi si é reso responsabile di una “truffa” che potrebbe mettere in ginocchio l'intera filiera, così come non va sottovalutato il rischio di stop dell'import da parte Usa. È chiaro, però, che saremo costretti – conclude Flai-Cgil – a sollecitare il ministro portando i lavoratori sotto il Mipaaf per vedere riconosciuta al lavoro dipendente pari dignità e perché il fattore lavoro non sia messo ancora una volta nell'angolo».

Zaia apre sul disciplinare Il disciplinare per il Brunello di Montalcino «non è una questione ideologica, ma rispetta uvaggi, produttori e consumatori». Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, sottolineando che «è una questione che riguarda anzitutto i produttori. Se i produttori ravviseranno la necessità di modificare il disciplinare noi andremo loro incontro e cercheremo di evitare le pastoie burocratiche». «L’intervento di Zaia – afferma il presidente della Provincia di Siena, Fabio Ceccherini, commentando le dichiarazioni del ministro sulla possibilità di modificare il disciplinare del Brunello in relazione alla vicenda del Brunello di Montalcino – è condiviso dalle istituzioni locali che auspicano, adesso, una ripresa di iniziativa tempestiva e responsabile del consorzio del Brunello e dei produttori per individuare le soluzioni più appropriate attorno al tema dei disciplinari». «Le istituzioni locali – aggiunge – sono pronte a collaborare auspicando che la definizione del nuovo quadro consenta una risposta ed efficace azione di recupero e rilancio dell’immagine del Brunello».

Nasce il comitato di garanzia Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia, ha tradotto in fatti l’annuncio dei giorni scorsi e ha istituito, a far data da oggi, un comitato di garanzia per coordinare e provvedere alle attività di controllo sulla produzione del vino Brunello da Montalcino. Con un decreto, definito nella nota del Mipaaf «unico e primo nel suo genere per le relazioni tra ministero e consorzio di tutela», il ministro nomina membri del Comitato di garanzia: Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc, la federazione che associa tutti i consorzi di tutela del vino; Vasco Boatto, docente di Economia agraria all’università di Padova e direttore del corso di Enologia presso lo stesso ateneo, nella sede di Conegliano Veneto; Fulvio Mattivi, responsabile del laboratorio di analisi dell’Istituto di San Michele all’Adige, in provincia di Trento. A questi tre esperti – informa la nota – il ministro Zaia ha affidato il compito di verificare la piena rispondenza tra piano dei controlli e immissione del prodotto al consumo». Qualora il comitato dovesse individuare non rispondenze o problemi specifici legati al prodotto, «dovrà proporre al ministro e alle autorità competenti interventi straordinari per assicurare il pieno rispetto delle regole». Il ministro Zaia sottolinea infine che «con questo decreto intende garantire i consumatori di Brunello da Montalcino di tutto il mondo e salvaguardare l’immagine della più nota produzione d’eccellenza nazionale». Il ministro, inoltre, ringrazia il presidente del consorzio Cinzano-Marone e tutti i soci del consorzio di tutela per il lavoro svolto e auspica che «il comitato di garanzia riporti, nel più breve tempo possibile, certezze e serenità per tutte le componenti interessate al vino Brunello di Montalcino».
Intanto, si è dimesso dalla presidenza del consorzio di tutela del Brunello di Montalcino Francesco Marone Cinzano. Le dimissioni sono state presentate oggi pomeriggio sia da presidente sia da consigliere al direttivo del consorzio riunito nella sede di Montalcino.   Sullo sfondo di questa decisione l'inchiesta della magistratura senese che ha coinvolto alcune aziende produttori del Brunello nell'ipotesi di una violazione del disciplinare di produzione. «Marone Cinzano lascia e resta socio del consorzio – ha spiegato l'ex presidente – per contribuire a mantenere unito ed evitare una frattura all'interno del consorzio.  Marone Cinzano si è detto molto soddisfatto per il decreto annunciato dal ministro dell'agricoltura Zaia che – ha detto – ha confermato la linea votata dall'assemblea del consorzio».

 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana